«Poco pubblico, ma noi teniamo duro»
MAGHERNO.Milletrecento abitanti, la squadra del paese che lotta per tornare in Prima categoria, dopo 4 anni di purgatorio in Seconda, ma le partite casalinghe giocate davanti a pochi intimi. La scarsa affluenza di tifosi è il cruccio dei dirigenti del Magherno, un gruppo di amici che da anni si adopera per mantenere la dimensione locale del calcio. Presidente è Mario Cinus, che di mestiere fa il regista a Mediaset; in società c'è anche Gianni Amato, che è assessore comunale allo sport e fa da tramite e garante dell'amministrazione cittadina. «Ormai siamo in corsa - dicono dopo gli scongiuri di rito - nella promozione dobbiamo crederci e provarci fino all'ultimo».
I quadri societari.Mario Cinus (presidente); Giovanni Amato, Giuseppe Frà, Roberta Campari, Giuseppe Allevato (consiglieri); Massimo Perversi (diesse); Gianluigi Zanini, Danilo Bonizzoni, Elena Zucca, Roberto Magnani, Daniele Ziri (collaboratori)
Lo staff tecnico.Gianfranco Forin (allenatore), Alessandro Avanzi (viceallenatore), Renato Andena (preparatore dei portieri).
La rosa.Ecco la rosa di prima squadra. Portieri: Paolo Gussoni (1981), Daniele Bisi (82), Carmine Mollura (86). Difensori: Stefano Malagò (87), Daniele Devecchi (88), Dario Savi (83), Francesco Cannizzaro, Matteo Pavan (88), Alex Aguzzi (76), Attilio Tagliaferri. Centrocampisti: Ivan Tagliabue (80), Marcos Patrini (89), Massimiliano Inzadi (80), Simone Conti (86), Dario Bavari (87), Samuele Galmozzi (85), Flavio De Franceschi. Attaccanti: Beniamino Marchesani (89), Davide Castagna (81), Ivan Perrotta (89), Carmelo Battiato (88).