Lo slogan? Squilla nel telefonino

PAVIA.Presentando i pavesi del movimento '5 Stelle", il candidato presidente Vito Crimi aveva ipotizzato una spesa per la campagna elettorale attorno ai 5 mila euro. «E tutte le donazioni ricevute finiranno in rete cosi che il donatore sappia che fine hanno fatto i suoi soldi», aggiungeva. Ma i 'Grillini" hanno fatto del taglio dei costi della politica un punto nodale del programma e si affidano soprattutto a Internet per risparmiare e far circolare i programmi e le proposte. Quanto costa, invece, una campagna elettorale tradizionale? La legge fissa un tetto per le spese elettorali e obbliga i candidati a dichiarare quanto spendono, da dove arrivano i soldi che usano e perfino gli eventuali servizi gratuiti che ottengono: il meccanismo è molto complesso, parte da una quota fissa e aggiunge possibilità di spesa in base al numero di elettori iscritti nel collegio. Semplificanto, il tetto di spesa per un candidato che si presenta alle regionali nel collegio di Pavia è di 41mila 800 euro.
Restando nel budget, ogni candidato è libero di fare campagna come gli pare.
In questa tornata elettorale hanno debuttato le 'risponderie", ovvero le musichette elettorali da telefonino, e si sono definitivamente affermate le cosiddette 'vele". Si tratta, per i non addetti ai lavori, dei camion con grandi manifesti mobili: rispetto ai manifesti murali hanno il vantaggio di non essere imbrattabili o strappabili e, soprattutto, di poter essere piazzati in posizioni strategiche di maggior passaggio a seconda delle ore del giorno. Ma davvero si riesce a organizzara una campagna elettorale di presenza costante limitandosi a spendere poco più di 40mila euro?
«L'importante è differenziare - risponde il leghista Angelo Ciocca -. Finora ho speso circa 35mila euro, ma ho diversificato molto tra iniziative, pubblicità e manifestazioni».
«Ci si avvicina alla soglia consentita - fa sapere Francesco Fiori del Pdl - ma è importante, soprattutto nei confronti degli elettori, che ogni spesa sia non solo nei limiti imposti dala legge, ma anche dimostrabile».
Un 'investimento" di circa 35 mila euro è anche quello dichiarato da Carlo Porcari del Pd: «Per molti candidati è una cifra enorme - spiega -. Perciò è fondamentale indirizzarla bene». (s. ro.)