«Su strada Garile non ci hanno ascoltati»

VOGHERA.«Il Comune 'prende atto" del nuovo Pgt? Noi prendiamo atto di essere rimasti inascoltati, visto che su strada Garile continuano a passare bisarche non autorizzate che nessuno multa». A pochi giorni dalle elezioni, dopo il recente faccia a faccia con i cinque candidati sindaci che li avevano rassicurati, i residenti tra Campoferro e Pizzale si sentono messi da parte. Dopo le parole nessun fatto. Pensavano che la giunta uscente consegnasse ogni ulteriore decisione riguardo al nuovo Pgt all'amministrazione che verrà. Ora si sentono traditi. Perché secondo loro, pronti a mobilitarsi ancora, la «presa d'atto del nuovo Pgt» varata dall'esecutivo uscente potrebbe significare, in altre parole, un'accelerazione dell'iter verso il definitivo inizio dell'escavazione a Cascina Borrone. Il progetto fa paura, al pari di una viabilità che la gente stenta a capire. Gli oltre 300 componenti del comitato controllo territorio e ambiente, nato per contrastare la più grande escavazione della storia recente di Voghera, sono senza parole. Renzo Poggi, coordinatore del comitato, non parla. Per il momento studia bene il da farsi e non dimentica le parole dei cinque candidati primi cittadini, pronunciate appena dieci giorni fa nella sala rosa della Fondazione Adolescere. Sembrava che l'intenzione fosse quella di prendersi una pausa di riflessione, di tornare ad ascoltare le ragioni dei residenti all'indomani del verdetto elettorale, invece è andata diversamente. In gioco ci sono le sorti di un'area agricola di 475mila metri quadrati. Da quest'area, stando alle previsioni, verranno estratti 1milione 700mila metri cubi di materiale con uno scavo profondo venti metri (l'equivalente di un palazzo di cinque piani). L'autorizzazione della Provincia c'è già, la contiene il piano cave ma con la clausola di un'idonea viabilità. Secondo chi abita a Campoferro si va verso una rivoluzione. Tutto a poca distanza da Cascina Rascona, struttura sociale di proprietà provinciale e gestita dalla Fondazione Adolescere, e di Cascina Pallavicina, centro servizi disabili dell'Opera Don Guanella. Poco distanti ci sono poi la Grove-Cameron e un polo artigianale, che generano già traffico e che necessiterebbero di nuove infrastrutture viarie.
Va aggiunto, poi, che a Campoferro non arriva capillarmente nemmeno il sistema fognario. Secondo i cittadini le priorità sarebbero altre e non un business privato dell'ammontare ipotizzato di decine di milioni di euro. Non convince nemmeno il presunto epilogo della maxi escavazione: il maxi lago artificiale con pista da sci nautico e annesse attività ricettive.

Emanuele Bottiroli