Frazione Scarpone tra l'abbandono e la paura dei furti
PAVIA. E' una lunga strada via Scarpone. Prima dell'apertura dello svincolo del Bivio Vela era un continuo passare di auto e tir. Ora è deserta. «E abbandonata», dicono i residenti. In un tratto manca anche la fognatura. Ma soprattutto, dopo l'ultima rapina in una villetta, è cresciuta la paura. Più lampioni e controlli non sono la soluzione preferita. Ma le telecamere mettono tutti d'accordo.
«La paura c'è perché di qui non passa più nessuno». Silvana gestisce da trent'anni il bar Scarpone. Prima restava aperto anche fino all'una di notte. Ora al massimo alle otto si chiude. Se possibile anche un pochino prima. Ha anche dovuto chiudere la cucina, non è più un'osteria, ma solo bar e tabaccheria. «Ormai siamo isolati e forse qualche telecamera potrebbe aiutare», sottolinea la titolare. Anche perché nel 2008 ha subito quattro furti di notte, e quindi la preoccupazione c'è. «E' un dato di fatto che di qui non passa nessuno - aggiunge Laura Carbonini, che ha aperto da un paio d'anni il centro estetico Holliwood in via Scarpone - e in più non gira bella gente».
«Spicca la scarsa illuminazione e dovrebbero passare più pattuglie - dicono Fabio Castagna e Davide Ottini, consiglieri comunali del Pd - e l'assenza del poliziotto o del carabiniere di quartiere è sicuramente un danno». E poi c'è la richiesta di mettere delle pensiline illuminate alle fermate dei bus e il 'suggerimento" di installare anche qui alcune delle telecamere finanziate dal ministero degli interni. Anche Irno Anielloe Giorgio Quadrellivicini di casa in via Scarpone sono d'accordo sulle telecamere. «Aiuterebbero, tutto sommato è una zona abbastanza tranquilla, ma il vero problema è che non ci sono marciapiedi e nemmeno la fognatura». Lo sottolinea anche Enzo Boiocchi, che abita qualche casa più in là. «Manca tutto - spiega - di domenica non c'è l'autobus, non abbiamo la fognatura, il fossato lo dobbiamo pulire noi e i vigili non si vedono mai». Un progetto quello della fognatura («basterebbe un collegamento di qualche centinaio di metri», spiegano i residenti) di cui si era parlato già nel 2004: lavori da circa 900mila euro. Che non rientrano tra i 18 interventi presentati da Pavia Acque e approvati dall'Aato a dicembre. «Ma che faranno parte di un piano da 700 opere», hanno rassicurato a inizio anno dall'Aato. (ma.br.)