Ecomuseo, sfida turistica a Godiasco
GODIASCO.Sfida in ambito culturale per l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Anna Corbi che ha dato il via libera alla costituzione di un comitato per la realizzazione di un ecomuseo nel palazzo Pedemonti Malaspina.
«La commissione - spiega il primo cittadino - sarà composta da rappresentanti della Comunità Montana e dei comuni di Varzi, Godiasco, Rivanazzano e Voghera, oltre che dal centro studi malaspiniani di Mulazzo. L'obiettivo è reperire i fondi per l'acquisto e la gestione dello storico palazzo, attualmente di proprietà privata».
Secondo le previsioni, la struttura potrebbe diventare il più importante polo culturale della Valle Staffora: «L'ecomuseo ospiterà - prosegue il sindaco Corbi - l'archivio malaspiniano di Godiasco che siamo in procinto di acquisire, un museo virtuale con annesso centro studi e ricerca. Il tutto sarà completato da un'area dedicata all'intrattenimento con eventi, spettacoli e ristorante tematico».
Il progetto è stato accolto favorevolmente anche dai consiglieri di minoranza: «Come è risaputo, tengo moltissimo - spiega Alberto Sorrentino - alla realizzazione dell'ecomuseo a Godiasco. Dopo anni bui, di completo disinteresse sulla questione culturale, finalmente inizia il lungo iter per la sua realizzazione. Sono certo che sarà uno strumento di promozione validissimo, non solo per il nostro paese, ma per tutta la vallata». Il palazzo Pedemonti Malaspina sorge nel centro del comune di Godiasco ed è delimitato da una cerchia di mura che, in tempi remoti, difendeva l'abitato.
La costruzione consta di un corpo centrale risalente al XVI secolo e strutture laterali annesse probabilmente in due momenti successivi. L'ampio portone centrale, che consente l'accesso all'atrio, è invece frutto di modifiche settecentesche.
L'immobile comprende un giardino a due livelli, vari fabbricati rurali, un ampio cortile ed è direttamente collegato alla vecchia chiesa parrocchiale attraverso un passaggio sospeso che risale al 1712.