Scarpa d'oro, oltre le aspettative
VIGEVANO. Saranno 1.560 domani al via della half marathon e avrebbero potuto essere di più, ma mancano le medaglie e i pettorali per tutte le richieste. Al via della Scarpa d'oro, che partirà alle 9.30 dallo stadio, ci sarà anche Gianluca Genoni, il re delle immersioni.
Il suo ultimo record l'ha stabilito restando fermo, domani invece dovrà correre per almeno un'ora e mezza, sempre che riesca a raggiungere l'obiettivo che si è posto. I meteorologici hanno previsto tempo incerto per la gara, ma non è certo la pioggia a spaventare uno come Gianluca Genoni, che nell'acqua è diventato un uomo da record. «Spero più che altro che non ci sia vento perché quello mi dà fastidio», dice il 41enne che vive a Mortara con la compagna Paola Savini. «Ho corso la Scarpa d'oro già nel 2007 e quest'anno chiuderà la prima parte della mia preparazione - spiega Genoni - . Mi aiuterà a capire come sto. Nel 2007 ho tagliato il traguardo dopo 1h31', questa volte vorrei scendere sotto i 90'».
Può sembrare un piccolo miglioramento, ma Genoni non vuole battere il record della mezza maratona. «La corsa - spiega - mi serve perché a livello cardiorespiratorio è una delle attività più impegnative. A maggio invece inizierò ad allenarmi in profondità, in Egitto, in un'area a nord di Sharm el Sheik dove c'è un buco di 150 metri di diametro e 100 di profondità. Poi andrò ad allenarmi nella zona di Rapallo, dove si trova uno dei miei sponsor e la mia compagna ha una casa. A settembre vorrei provare una nuova impresa, ma non so ancora quale». Dipenderà da come sta e da cosa gli chiederanno i medici, perché ormai Genoni è un atleta da studiare per la sua capacità di portare l'uomo oltre i suoi limiti.
Dopo il record di 141 metri di immersione in assetto variabile, stabilito nel 2006 (in 3'22" di immersione), l'anno scorso è rimasto 18 minuti e 4 secondi in apnea da fermo in una piscina di Mantova. «Avevo fissato il record del mondo di questa specialità nel 2002, 12'30", poi in tanti l'hanno battuto mentre io mi dedicavo ad altro - spiega - . Sei mesi prima però un illusionista inglese, David Blaine, l'aveva portato a 17'06" e allora io ho voluto riprovarci. Sott'acqua il tempo passa molto velocemente se sei rilassato, tanto che nei primi 10, 11 minuti nemmeno me ne sono accorto. I medici mi hanno anche fatto un prelievo a un polpastrello per fare degli studi». In realtà si è pure battuto nei giorni successivi. «Dopo il record ho fatto altri test, su richiesta dei medici, e sono arrivato oltre i 20 minuti - ricorda - ma non c'era nessuno per l'omologazione».
Non sarà difficile notarlo domani in gara visto che Genoni è alto un metro e 93 (per 90 chili). Con lui partiranno podisti arrivati da 13 regioni d'Italia, tra cui due siciliani e 16 pugliesi. Il più giovane al via è Elmehdi Maamari, 20enne della Cento Torri, il più anziano Angelo Cerello, 76enne vercellese campione del mondo ed europeo della sua categoria di corsa in montagna. Il gruppo più numeroso sarà ancora quello della Road runners Milano con 70 iscritti, poi la San Marco Milano (50) e l'Avis Pavia (36).