Voghera, Ascagni deciso a tenere duro Nuovi soci, i nomi


VOGHERA.«Resto presidente del Voghera per altre due stagioni, fino al 2012», dichiara Roberto Ascagni, che non ha alcuna intenzione di uscire la scena, malgrado la mancata approvazione del bilancio 2008/2009. «C'è un atto notarile - aggiunge il primo inquilino di via Facchinetti - che mi consente di rimanere in carica. Altro discorso riguarda il ruolo di amministratore unico, sul quale c'è una richiesta della holding di procedere a una nuova nomina. Nulla in contrario a discuterne». Ascagni non teme di apparire un presidente senza poteri, svuotato di ogni funzione, e puramente rappresentativo, se si concretizzerà il rimpasto societario e un altro diventerà amministratore al suo posto. «No - ribatte - perchè sarò sempre e comunque io a rappresentare la società con le istituzioni e le autorità calcistiche». Quanto al nodo del mancato via libera al bilancio, garantisce che «il 25 davanti al notaio esibirò la documentazione richiesta, anche se resta il rammarico del non riconoscimento dell'attività del settore giovanile e dei suoi risultati, fra i quali il campionato nazionale allievi». Infine, rivendica ancora il ruolo di salvatore della patria nel 2008, «quando senza di me la Voghe sarebbe ripartita dalla Terza categoria», e ricorda i «290mila euro sborsati di tasca mia la scorsa estate, a causa degli impegnati non onorati da una serie di sponsor che non fui certo io a portare».
Ascagni, insomma, sembra deciso a mettersi di traverso al progetto di ristrutturazione societaria ispirato dal dg Donato Troiano e dai suoi alleati, forti del controllo della holding, la struttura proprietaria dell'Ac Voghera. Un braccio di ferro che potrebbe risolversi entro pochi giorni, quando il bilancio verrà riesaminato di fronte al notaio. Nel frattempo, si infittiscono le voci sui possibili nuovi soci. Uno dei nomi sui quali si insiste di più è quello dell'imprenditore sannazzarese Marco Pavan, ex vicepresidente dell'Odb e che fu già vicino al Voghera nell'estate 2008, durante il trapasso da Gastaldi ad Ascagni. Si parla anche di Franco Abeli, imprenditore del ramo elettrotecnico, che è già stato consigliere rossonero ai tempi di Gastaldi e Cereseto, oltre che nel Codevilla. Lui non conferma nè smentisce. Il riassetto ai vertici potrebbe vedere anche il rientro in società, come consulente, di Ferruccio Chiesa, storico segretario che in questi mesi ha avuto un riavvicinamento con la dirigenza rossonera (in particolare con Troiano e l'ingegner Vernocchi), e la cui competenza in fatto di normative federali e rapporti con il Palazzo è fuori discussione. Novità anche sul fronte sponsor: oltre a Torrevilla, che sosterrà il settore giovanile, si parla di un'altra grossa azienda vicina all'accordo.

Roberto Lodigiani