La perdita potenziale degli enti locali italiani ammonta a 2,5 miliardi
MILANO.La perdita potenziale degli enti locali italiani per le 'assicurazioni" sul rischio tassi contratte grazie ai derivati ammonta a 2,5 miliardi secondo l'ultima relazione di Banca d'Italia. Sia con i tassi bassi, sia con saggi d'interesse alti la perdita potenziale complessiva (leggasi guadagno per le banche) rimane alta. E i motivi potrebbero essere due: le commissioni occulte applicate negli anni dagli istituti di credito e il fatto che proprio nel periodo 'caldo" di tassi oltre il 5% sono stati venduti derivati che reagiscono negativamente all'abbassamento dei tassi d'interesse. Alla perdita potenziale diretta di 2,5 miliardi per 467 amministrazioni pubbliche bisogna però sommare le perdite potenziali delle altre società finanziarie pari a 27,6 miliardi. In quest'ultima voce potrebbero rientrare attività economiche in qualche modo collegate con le amministrazioni pubbliche. (a.d.s.)