Caterina, la stilista che ama il teatro

VIGEVAN0. Gli abiti teatrali sono la sua passione: Caterina Paletta ama moltissimo il suo lavoro in sartoria. Nell'atelier di corso Milano parte dal modello per arrivare alla confezione finita. Bionda, occhi azzurri, la quarantacinquenne vigevanese è arrivata nella città ducale negli anni Ottanta. Partecipa a Lady Commercio spinta dalle sue clienti.
«Sono loro che mi hanno invogliato a prendere parte alla competizione - racconta -. Si sono presentate in sartoria con un pacchetto di tagliandi già pronto, ed è stato cosi che sono entrata in gioco. Ma l'ho fatto di buon grado: Lady Commercio è un'iniziativa simpatica che nel mio caso mi permette di avere consapevolezza dei buoni rapporti che si sono instaurati con chi frequenta il mio atelier».
Al gioco partecipano anche i suoi familiari?
«Ho quattro figli: Ignazia, Federica, Giorgio e Deborah che hanno un'età compresa tra i 15 e 25 anni. Raccolgono qualche scheda da consegnarmi, ma non più di tante. Sono le amiche, mia sorella e le clienti ad essersi organizzate per raccogliere e compilare i tagliandi. Io ne sono felice ma raccomando loro di non affannarsi: è pur sempre un gioco anche se bello e coinvolgente».
Ci parli del suo lavoro in sartoria.
«Io sono anche sarta teatrale. In questi giorni sto terminando gli abiti per il Palio della Madonna Pellegrina che dovranno essere pronti a fine mese. Fare la costumista mi piace moltissimo. Naturalmente taglio e cucio anche abiti per la clientela tradizionale; i giovani mi chiedono i capi alla moda, le signore invece preferiscono abiti classici».
La sua passione?
«Il mestiere che faccio. Sono momenti difficili per via della crisi ma l'atelier di corso Milano è molto conosciuto e il lavoro c'è. E' bellissimo creare da un disegno un abito su misura. Durante le prove si instaura un buon rapporto col cliente e io sono soddisfatta».
Le piace leggere?
«Molto, purtroppo però ho poco tempo. Fra i miei autori preferiti c'è Paolo Coelho. Ho appena terminato 'Lettere al mio giudice" di George Simenon e ho iniziato un libro di George Orwell».
Cinema o teatro?
«Teatro e musica lirica. Fra le opere che ho visto di recente e che mi sono piaciute c'è il Trovatore di Giuseppe Verdi, davvero spettacolare».
Vacanze?
«Sole e mare, in Calabria. La destinazione è una sola: Cortino, vicino a Crotone, che poi è il mio paese d'origine. Mi sento vigevanese ma d'estate voglio trascorrere là le meritate ferie».

Maurizio Scorbati