La primavera tarda ma i primi pollini sono già nell'aria
PAVIA. L'inverno allenta a fatica la sua morsa e la fioritura è in ritardo. Ma non è un vantaggio, spiegano gli esperti del servizio di Allergologia della fondazione Maugeri. La primavera potrebbe esplodere all'improvviso mettendo in crisi il popolo degli allergici. Cipressi, Noccioli e Betulle sono le prime piante a disseminare i loro pollini. Seguono Parietaria, Graminacee e Artemisia che, dopo il debutto tra aprile e giugno, torneranno in settembre.
Mentre gli allergici si preparano ad affrontare le crisi con l'arrivo della bella stagione, domenica - primo giorno di primavera - si celebra la Giornata Nazionale dei Pollini, organizzata dall'Associazione Italiana di Aerobiologia a cui aderisce anche il servizio di Allergologia e Immunologia clinica della Fondazione Maugeri di Pavia. «La Giornata nazionale del polline - spiega Gianna Moscato, direttore del Servizio, unico centro di riferimento regionale della città di Pavia - si prefigge di informare, educare e sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sull'importanza e l'utilità degli studi aerobiologici per la salvaguardia della persona, richiamando l'attenzione sugli effetti che pollini e spore fungine possono apportare alla qualità della vita quotidiana, alla salute e all'ambiente, senza dimenticare gli effetti sui cicli biologici dell'agricoltura e sul nostro patrimonio artistico e culturale». Ci sono piante, come la parietaria, che si arrampicano sui vecchi muri dei centri storici sgretolandoli.
Nel periodo della fioritura vanno seguite alcune precauzioni: evitare lunghi periodi di permanenza all'aperto, lo sfalcio dei prati o altre attività di giardinaggio; in casa e in auto è bene tenere chiuse porte, finestre e finestrini nelle ore più calde e, in generale, usare sistemi di condizionamento dell'aria di ultima generazione.
Molto utile, inoltre, seguire il monitoraggio delle concentrazioni dei pollini nell'atmosfera svolto dal Servizio di Allergologia della Maugeri, che aiuta i pazienti e i medici a conoscere esattamente la situazione nella propria sede di residenza. Il bollettino dei pollini è consultabile anche al sito www.fsm.it/ist-pavia/serv-allergo-immuno.html. «Dal punto di vista terapeutico - spiega ancora Gianna Moscato - si sta ampliando il ventaglio dei vaccini utili a contrastare le allergie a pollini. Per coloro che già conoscono le proprie allergie è consigliata l'immunoterapia specifica, ovvero il vaccino, da effettuarsi preventivamente, prima dell'inizio della stagione pollinica. Su questo piano, sono oggi disponibili particolari vaccini da assumersi per via sublinguale, che garantiscono l'immediatezza dell'entrata in circolo del vaccino grazie all'elevato numero di vasi sanguigni presenti sotto lingua. Per chi invece non è stato cosi previdente, rimane valida la terapia farmacologica a base di antistaminici, cortisonici per via topica o colliri, che contrastano i sintomi delle allergie».