Inaugurato il PalaOltrepo Critiche per i costi di gestione

VOGHERA. Il «PalaOltrepo» è stato inaugurato ieri mattina dal sindaco Aurelio Torriani. Un modo per accomiatarsi dai dieci anni alla guida di Voghera mettendo l'accento su una delle opere realizzate. Ma l'inaugurazione 'postuma", pur avendo attirato onorevoli e sottosegretari, finisce inevitabilmente sotto il fuoco delle polemiche. «Sei milioni per una struttura di cui a Voghera non si sentiva l'esigenza», dice il capogruppo uscente di Rifondazione comunista. E perplessità sull'opera arrivano anche da alcune delle associazioni sportive che la usano.
Alle 11.30 di ieri, il sindaco ha tagliato il nastro tricolore. Molti gli esponenti del centrodestra, dal sottosegretario alle infrastrutture Mario Mantovano agli onorevoli Abelli e Nola, dal presidente della Provincia di Pavia Vittorio Poma, al senatore della Lega Mura. Il palazzetto funziona già da quasi un anno, ma mancava l'inaugurazione. I commenti, però, non sono solo favorevoli. «Sarebbe stato meglio - dice Sergio Vitellini - usare i 6 milioni di euro per fare tre palestre per le scuole. Il palazzetto è sovradimensionato rispetto alle esigenze e fu criticato anche in seno alla maggioranza». Il riferimento è all'assessore uscente allo sport, Maurizio Schiavi. La struttura fu realizzata per la Maxerre basket, che giocava in serie B, ma che cedette i diritti. Ora, pur offrendo mille posti, le società che lo utilizzano non attirano mai più di 70/80 persone. Il Comune di Voghera paga una rata di mutuo annua di 500.000 euro e, quando si è trattato di individuare un gestore, si è faticato. Alla fine è stato assegnato a un imprenditore bulgaro che paga un canone 'simbolico" di 5.000 euro l'anno, esattamente la stessa cifra che è stata spesa per apporre la dicitura «PalaOltrepo». A fronte di ciò, i costi di gestione sono elevatissimi.
Anche sulla funzionalità dell'impianto, in passato, furono mosse critiche. L'esponente di una società sportiva, chiedendo di non essere citato, spiega: «Nel palazzetto ci sono solo due spogliatoi; quando si giocano i quadrangolari, due squadre devono spogliarsi negli uffici. Eppure è stata fatta una sala stampa alla stadio di San Siro. Poi, per ricavare più posti, le 'curve" dietro i canestri sono state realizzate con dieci file di poltroncine anzichè i nove della tribuna. Il risultato è che le gradinate sono ripidissime e ogni spettatore sta con le ginocchia appoggiate alle spalle di chi gli sta davanti».