Cergnago, striscioni contro il vescovo «Don Luca resti qui»

CERGNAGO. E' nato il Comitato cergnaghese «pro don Luca». L'altra sera 25 parrocchiani si sono riuniti in biblioteca per commentare la decisione della diocesi di Vigevano di destinare don Luca Balzaretti alle parrocchie di Zinasco Nuovo, Zinasco Vecchio e Bombardone. I toni erano accesi: «Sarà battaglia, questo è certo. Faremo il possibile e l'impossibile affinché don Luca resti».
Intanto, in paese sono comparsi due striscioni in favore di don Luca, arrivato a Cergnago alla fine del 2006 in sostituzione di don Siro Invernizzi. E i parrocchiani citano più volte la vicenda di don Invernizzi, che nel settembre 2006 era stato coinvolto in una vicenda giudiziaria. «Tutto il paese è in subbuglio, non vogliamo perdere quello che ha realizzato don Luca in questi tre anni - spiega Mauro Sanviti, coordinatore del comitato - Vogliamo far capire alla Curia vigevanese che don Luca ha saputo vivere al fianco dei giovani. Con lui Cergnago ha iniziato a rivivere, i giovani sono entusiasti, lo seguono anche in pizzeria». Nelle ultime ore nel paese di 800 abitanti fra San Giorgio e Mortara sono comparsi due striscioni con scritte di colore nero: uno si trova davanti alla balaustra di marmo che delimita il sagrato della chiesa di Sant'Elena Imperatrice, l'altro sull'ingresso di un bar del paese. Il primo recita: «Se Dio esiste, don Luca non lascerà Cergnago». Sono le prime iniziative messe in campo dal comitato parrocchiale che cercherà di far cambiare idea al vescovo, monsignor Claudio Baggini. Al posto di don Luca arriverà don Mirko Montagnoli, parroco di San Giorgio. Una decisione che ha fatto storcere il naso anche al sindaco Marco Bagnoli, che nei giorni scorsi aveva consegnato al vescovo 300 firme pro don Luca: il sindaco è stato accompagnato a Vigevano dal vice sindaco Mario Vai, dal consigliere comunale Stefano Barresi e dal rappresentante dei fedeli Ferdinando Guallini. «Cergnago aveva iniziato a riprendere fiducia nell'istituzione religiosa dopo le traversie degli ultimi anni e ora rimarrà senza un pastore: senza contare che il Comune aveva investito 70mila euro nella ristrutturazione della canonica, che ora rimarrà vuota», commenta oggi Bagnoli. I fedeli ricordano che la diocesi aveva garantito la permanenza di don Luca per nove anni. Ne sono passati poco più di tre.

Umberto De Agostino