Bina, una cassiera piena di energie
VILLANTERIO.Appassionata di pallavolo, Sabrina Dinosio fa la cassiera al supermercato Di Meglio di Villanterio. Ventinove anni, capelli castano chiari ed occhi di un azzurro intenso, quasi blu. Sabrina a Villanterio è conosciuta da tutti come Bina, un soprannome che deriva dal suo nome di battesimo che le ha dato il cugino Massimo. Single, vive con la mamma Daniela e il fratello Daniele.
Come ha iniziato con il nostro gioco?
«Sono stati i miei amici a farmi una sorpresa. Mi sono trovata iscritta e dopo il primo attimo di smarrimento, ho capito che era un bel gioco e che era piacevole parteciparvi, cosi mi sono impegnata. Sono contenta anche perché in questo modo molto semplice ho scoperto quanti amici ho e quanto mi vogliono bene, perché, sempre tenendo ben presente che si tratta pur sempre di un gioco, sono in tanti a darmi una mano nella raccolta delle schede».
Lei è di Villanterio, dove è nata la Riso Scotti di pallavolo, la segue?
«Certo, quando posso vado al PalaRavizza a vedere le partite della A1, anche se non ho mai giocato a pallavolo. L'ultima che ho visto è stata contro la RebecchiLupa Piacenza, che è anche la società cui appartiene il supermercato dove lavoro, per cui non potevo sbilanciarmi troppo col tifo».
E' iscritta al gruppo gli Amici della Carona, come mai?
«Sono molto amica del fondatore Marco Albertini, un giovane di Samperone, frazione di Certosa, appassionato alla storia di questo corso d'acqua ormai estinto, la Carona, un tempo serpeggiante per la città di Pavia. Sono iscritta anche al suo gruppo su Facebook».
Una sua grande passione?
«Amo la musica, soprattutto i Nomadi che ho seguito in diversi concerti. Mi piace anche il teatro, in particolare sono una fan di Flavio Insinna, tanto che ho visto suoi spettacoli a Milano, Modena e Torino».
Lei lavora nella parrocchia di Villanterio.
«Si, impegno il mio tempo libero in oratorio. Per qualche anno ho anche insegnato catechismo, poi ho smesso, ma non di frequentare. Oggi sono animatrice del Grest, accompagno i ragazzi nei campi estivi in montagna. E' un impegno che amo e che non voglio abbandonare».
Fra i suoi sostenitori ci sono anche i ragazzi dell'oratorio?
«Si e oltre a loro anche i sacerdoti, con loro ho instaurato un bel rapporto».
Le piace il lavoro che fa?
«Molto, il contatto coi clienti è importante. Non ho molto tempo, perché tranne venerdi mattina e lunedi pomeriggio sono sempre al lavoro, ma non mi pesa».