Mede va all'opera Al teatro Besostri arriva "Il Barbiere"

MEDE. Figaro, 'barbiere, chirurgo, botanico spezial, veterinario, il faccendier di casa", complice dell'avventura amorosa di Rosina e del Conte d'Almaviva, inserito in una scenografia da Commedia dell'arte, arriva domani a Mede.
Al teatro Besostri (ore 20.45) verrà presentato l'allestimento del Teatro dell'Opera di Milano con Filippo Pina Castiglioni, Carlos Cremades, Corinna Reithuber, Gabriele Nani, la Corale lirica ambrosiana e l'Orchestra Filarmonica di Milano diretta da Vito Lo Re per la regia di Mario Riccardo Migliara. Prima la spiritosissima sinfonia, pi le cavatine del Conte (Ecco ridente in cielo), di Figaro ((Largo al factotum), di Rosina (Una voce poco fa). E che dire dell'aria della Calunnia, o del miracoloso finale del primo atto? Insomma, le mille meraviglie dell'opera di Rossini sono il luogo deputato della convenzione. Mozart, il tardo Settecento napoletano, la farsa veneziana e altri testi comici del primo Ottocento, che precedono o sono coevi della produzione del Pesarese, alimentano il suo linguaggio. Dunque l'invenzione prevale sulla scoperta, determinando una drammaturgia astratta, ma anche coinvolgente su un libretto geniale di Cesare Sterbini, tratto dalla genialissima commedia di Beaumarchais. Il 'Barbiere" è l'elogio della geometria: il comico assoluto rossiniano attinge al materiale della storia e lo rielabora in una chiave cinica che carica la gloriosa commedia dell'opera buffa di spiriti più inquietanti, in un capolavoro di coerenza teatrale e psicologica, con le pazzie, corteggiamenti, i travestimenti del Conte d'Almaviva per conquistare la sua bella sottraendola alle brame del barbogio tutore di lei. Qui, bandita ogni minima forma di sentimento, è il senso dell'economia, del ruolo, del potere, a governare i rapporti umani.