Jarno Trulli ricomincia da zero «Io indietro ma anche il Circus»
T utto daccapo. Jarno Trulli, 36 anni il prossimo 13 luglio e 219 presenze in Formula 1 in tredici anni di carriera, ricomincia da zero ma con la grinta di sempre. Appiedato dalla Toyota, che ha detto «Bye bye» al Circus, il pescarese è approdato quest'anno alla Lotus.
Un marchio che fa parte della storia delle corse, ma non è stato l'unico a fare passi indietro.
Anche l'intera F1 non è stata da meno. «Già lo scorso agosto - spiega, infatti, Trulli - avevo detto che stavamo tornando indietro di vent'anni. State attenti. Credo di essere stato buon profeta, visti i pochi costruttori che sono rimasti e la folta presenza di privati. Tutto quindi dipende da chi ha i soldi o chi inveve no. In prospettiva, io penso ad esempio che sia necessario avere un motore unico. E poi che gomme avremo il prossimo anno?».
Troppi anche i giovani 'colleghi" che debuttano sempre avere nemmeno avere provato una vettura. «E' un handicap - commenta - arrivano piloti con la valigia che tolgono spazio ai professionisti. Non è bello. Certo potremmo anche dargli una chance aprendo due settimane di test per loro». L'amarezza per l'abbandono della Toyota c'è, ma Trulli ora guarda avanti. «Bisogna essere sempre al posto giusto nel momento giusto - dice - ma non è capitato a me. Una situazione analoga mi era già successa in Renault. Ora domenica partiamo per una nuova stagione, ma io penso già al 2011. Il team ha delle buone possibilità ma partiamo con troppi ritardi e quest'anno sarà difficile stare tra i primi dodici-quindici».
«E' una stagione di preparazione per il prossimo anno. Il mio obiettivo - spiega ancora il pilota pescarese - è sviluppare la macchina e dare una preparazione tecnica per il 2011».
Ma, con la sua ex squadra, Trulli qualche sassolino da togliere dalle scarpe ce l'ha. «Con i giapponesi mi trovavo bene - precisa Jarno - ma c'erano delle decisioni discutibili su come affrontare le gare. Non ho mai avuto screzi, ma venendo da più di vent'anni di corse avevo una mentalità da gara. Cio' significa che devi trovare sempre il compromesso in qualsiasi momento al di là delle scelte politiche o di mentalità. In Toyota invece c'era l'imposizione di un certo tipo di lavoro legato al mondo della Casa giapponese. Alla Lotus si pensa al contrario in maniera racing».
La nuova Lotus.La Lotus è stato l'ultimo team di F1 a svelare la nuova monoposto, denominata T127, e che porta i colori utilizzati dal leggendario team dal 1905 al 1960. Il nome Lotus è tornato nel Circus quest'anno, dopo aver lasciato alla fine della stagione 1994. Il team è ora di proprietà dell'imprenditore malese Tony Fernandes.