Bimbi a casa per neve, è polemica
PIEVE PORTO MORONE.«Non mi sembrava una nevicata siberiana quella di ieri. A Pieve Porto Morone è successo che sono stati fatti uscire i bimbi di casa facendo passare lo scuolabus ma poi le scuole sono rimaste chiuse. Mi sembra inaccettabile». Parla Federico Moro, capogruppo in Consiglio comunale per lo schieramento Pieve Civica. «Le famiglie - dice - hanno saputo del fatto che le scuole erano state chiuse solo una volta che i bimbi sono arrivati li. Qualcuno era anche già andato al lavoro. Insomma, purtroppo i disagi che si sono creati non sono stati pochi. Secondo noi - continua Moro - sarebbe stato meglio prima concordare il da farsi con i guidatori del pullman e poi decidere il resto. Per non sballottare i piccoli da una parte all'altra. Gli autisti non c'entrano. Vorremmo un pò più di organizzazione da parte del Comune».
Respinge ogni accusa il primo cittadino di Pieve Porto Morone, Angelo Cobianchi: «I bimbi erano tre. Tre di numero. Perchè molte famiglie hanno tenuto i bimbi a casa, viste le condizioni del tempo. Strada facendo, gli autisti mi hanno comunicato che la viabilità era problematica e che trovavano pochi piccoli alle fermate. Sia chiaro per la minoranza - continua Cobianchi - che alle 7.30 io ero già operativo. Anche le insegnanti mi hanno chiamato per dire che non riuscivano ad arrivare. E la notte ero alzato a far partire, alle 4, i trattori spazzaneve e alle 5 ho inviato miei uomini a dar via il sale sulle strade nei punti strategici. Non vogliamo fango addosso. Il sindaco per il bene della popolazione quando ci vuole sta sveglio giorno e notte». (ch. rif.)