Via Poma, Vanacore ha pianificato il suicidio
ROMA.Ha confermato la morte per annegamento e l'assenza di qualsiasi segno di violenza l'autopsia compiuta nel pomeriggio di ieri sul corpo di Pietrino Vanacore, l'ex portiere dello stabile dove fu uccisa Simonetta Cesaroni. Nessuna traccia evidente, invece, conferma per ora l'ipotesi che prima di gettarsi in acqua Vancacore abbia ingerito il diserbante ritrovato nella sua Citroen assieme a due filoni di pane e due biglietti di addio.
L'esame disposto dalla procura di Taranto, che per procedere ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, s'è svolto alla presenza di due consulenti della famiglia Vanacore e da un terzo consulente in rappresentanza di Raniero Busco, l'ex fidanzato di Simonetta oggi imputato di omicidio.
Gli investigatori hanno intanto ascoltato Giuseppa De Luca, la moglie di Vanacore. E anche la donna, come altri familiari, ha detto che Pietrino «era molto amareggiato» per i sospetti che nonostante i due proscioglimenti continuavano a gravare su di lui. Per i sospetti «e per quella nuova convocazione a deporre» che domani lo avrebbe riportato a Roma, davanti ai giudici che stanno processando Busco. «Pietrino non capiva la necessità di questa nuova testimonianza e soprattutto non comprendeva la necessità di coinvolgere nostro figlio. L'ho visto anche piangere, ma non credevo potesse arrivare a tanto», ha detto la donna ai militari.
Vanacore non aveva lasciato intendere a nessuno le sue intenzioni. Anche gli amici che l'altra mattina lo avevano incontrato al bar non ricordano nulla di strano. Ma nella testa di Pietrino tutto era già pianificato. Anche l'idea di uccidersi facendo in modo che il suo cadavere potesse subito essere restituito alla famiglia: a questo serviva la cima di venti metri che Vanacore ha fissato a un albero e, dall'altro capo, alla propria caviglia. Resta la stranezza di un suicidio compiuto in meno di due metri d'acqua. Ma anche questo dettaglio potrebbe trovare spiegazione: prima di scendere in mare Pietrino potrebbe avere assunto una dose massiccia di barbiturici, se è vero che da qualche tempo gli erano stati prescritti tranquillanti per dormire. La risposta negli esami tossicologici.(n.a.)