Venti scatti sull'Africa in bianco e nero

PAVIA.Una mostra che racconta l'Africa tra Kenya, Sudan e Uganda. 'Karamoja, contrasti d'Africa" apre i battenti oggi in Santa Maria Gualtieri; fino al 17 marzo presenta una ventina di immagini in bianco e nero del fotografo Fulvio Zubiani (classe 1961). Specializzato in fotografia naturalistica e reportage, Zubiani ha percorso mezzo mondo a piedi (dall'Islanda alla Patagonia, dall'Alto Atlante in Marocco al Ladakh in India, dal Campo Base del K2 in Pakistan a quello dell'Everest in Nepal, fino alla penisola Antartica e alla Mongolia), da solo, come unica compagna di viaggio la sua macchina fotografica. Questa mostra è il risultato del suo ultimo viaggio, intrapreso tra il 2009 e il gennaio 2010, in parte a piedi e in parte in bus attraverso l'Uganda, la perla dell'Africa come la chiamano i suoi abitanti.
«Mi sono spinto - racconta - nella regione di Karamoja (dove ci sono progetti umanitari del Cesvi, per il quale Zubiani ha realizzato questo reportage, ndr) al confine con Sudan e Kenya, in un luogo popolato da un'etnia di pastori guerrieri nomadi, i Karamajong, orgogliosi delle loro tradizioni e cultura, basate sul culto delle vacche. Neanche la guerra civile ha raggiunto questa regione. I suoi abitanti non l'hanno permesso poichè non interessati ai giochi di potere che hanno condizionato il paese sin dall'inizio dell'indipendenza dal governo britannico nel 1962. Il paesaggio è molto più brullo e arido rispetto al resto dell'Uganda e sicuramente più affascinante; sarà forse stata la suggestione, ma mi è sembrato di essere calato in un vecchio film western».