Riso Scotti, un anno in una partita


PAVIA. La partita che vale la stagione. Battendo da tre punti Conegliano, domenica la Riso Scotti metterebbe in cassaforte la salvezza. A quel punto, anche in caso di vittoria di Piacenza, Pavia avrebbe almeno 5 punti sulla peultima con solo due partite alla fine della stagione. La Riso Scotti però non fa punti dal 7 febbraio (3-0 con Novara) e ha le forze contate per gli infortuni.
La vittoria netta di Piacenza non darebbe la certezza matematica della salvezza, ma la domenica successiva le emiliane saranno a Bergamo ed è improbabile una loro vittoria. E se la Riso Scotti non vincesse più dopo la gara con Conegliano sarebbe comunque salva, in caso di arrivo alla pari a 22 o a 23 punti con Piacenza, in virtù del maggior numero di successi. Fino a qualche settimana fa non ci sarebbero stati problemi in queste condizioni a mettere in cassaforte la salvezza, ma con la rosa di qualche settimana fa la Riso Scotti non sarebbe qui ora. Senza le infortunate Pachale e Matuszkova, coach Gianfranco Milano guarda il bicchiere mezzo pieno dopo la sconfitta di domenica scorsa a Castellana Grotte, un 3-1 che ha sprofondato Pavia al decimo posto in virtù del minor numero di vittorie rispetto alle pugliesi: 6 contro 7.
«A Castellana tutte le ragazze hanno giocato al massimo e con un po' di fortuna avremmo anche potuto strappare almeno un punto - dice l'allenatore della Riso Scotti - . A parte nel terzo set, dove pure siamo risaliti da meno 10 fino a meno 2, abbiamo limitato i black out e abbiamo messo in campo una buona organizzazione tattica. Le ragazze sono anche riuscite a non farsi condizionare dal tifo avversario». Dove per tifo avversario si fa riferimento agli insulti dei sostenitori di Castellana e pure al lancio di oggetti contro le giocatrici. «Non ho visto cosa è successo a Fernandez (colpita ma non ferita da un gancio lanciato da un tifoso, ndr), ma so che gli insulti partono per distrare gli avversari, lo sapevamo e non ci siamo cascati - continua Milano - . La loro maggiore esperienza ha fatto la differenza, ma il modo in cui abbiamo giocato ci dà delle sicurezze per domenica».
La migliore in Puglia è stata Fernandez (22 punti), il centrale adattato a opposto per l'assenza di Matuszkova: «Ha dimostrato versatilità e concretezza - continua Milano - . Amaranta ha giocato una partita al di sopra delle righe per come ha interpretato questo nuovo ruolo riuscendo anche ad attaccare i palloni alti, che per i centrali sono sempre insidiosi».

Claudio Malvicini