Oggi decidono i Radicali Difficile che Emma lasci
ROMA.«Avevo detto chi deve decidere decida e oggi prendo atto di questa decisione, sarà utile vedere le motivazioni che sono lunghe, a quanto mi dicono, e che saranno rese pubbliche domani». Cosi Emma Bonino commenta le sentenza con la quale il Tar del Lazio ha stabilito che il decreto salva-liste del governo non può essere applicato alla Regione Lazio. La Bonino è soddisfatta ma rinvia alla lettura delle motivazioni la valutazione politica. «Voglio parlare con i miei legali, capire meglio», spiega al termine di un comizio elettorale.
La sua giornata è cominciata presto, con una tribuna elettorale in Rai alle 9. Doveva esserci anche Renata Polverini, candidata da Pdl e Udc nel Lazio. «Capisco che loro non hanno bisogno delle tribune perché l'occupazione totale della Rai è già cominciata ma il comportamento della Polverini è irrispettoso per gli elettori e per gli altri candidati», avverte la leader radicale. Oggi è prevista l'assemblea nazionale dei radicali indetta per decidere se la Bonino ritirerà o meno la sua candidatura. La battaglia per la legalità è da sempre uno dei punti fermi della Rosa nel pugno ma la sentenza del Tar potrebbe superata l'assemblea.
In mattinata, a chi le chiedeva cosa avrebbe deciso, Bonino ha risposto: «Non sono una che getta la spugna e credo che l'intero Paese si debba interrogare su come battere meglio questa arroganza». Ai microfoni di Radio radicale richiama l'attenzione sul rischio che, di fronte a un risultato elettorale sfavorevole al Pdl, la maggioranza possa non convertire in legge il decreto salvaliste. Quanto al ruolo di Giorgio Napolitano la Bonino è severa. «Credo che il presidente non avesse alternativa, doveva firmare: non so se al suo posto averi firmato», spiega ricordando che i radicali avevano chiesto di azzerare tutto.
Ai conduttori di «Un giorno da pecora» di Radiodue che la provocano dicendo che tanto sarà Marco Pannella alla fine a decidere il da farsi, Bonino replica: «Dovrò arrivare a 90 anni e sentire ancora che Marco Pannella è un padre padrone? So essere autonoma anch'io pur stando con lui da una vita», dice.
Ottimista appare Massimo D'Alema. «Il miglior modo per far vincere la legalità nel Lazio è far vincere la Bonino», dice l'ex ministro degli esteri. Quanto alle voci su un suo ritiro D'Alema assicura: la Bonino «corre nel lazio». (m.b.)