De Vincenziis, che gol. Ma non basta


PAVIA. Ha rischiato di perderla nel primo tempo, era quasi sicuro di averla vinta dopo la splendida rete di De Vincenziis a 8' dalla fine. Alla fine per il Pavia arriva un pareggio che sa di beffa: il calcio rigore con il quale il Legnano agguanta gli azzurri al 43' della ripresa lo vede solo il signor Ferraioli di Nocera Inferiore. E se è vero che nel complesso i lilla non avrebbero forse meritato di perdere, è altrettanto vero che all'andata incassarono tre punti anche oltre i loro meriti. Una partita, quella, che fu in qualche modo l'opposto di quella vista ieri pomeriggio al Fortunati.
Per chi ha visto anche quel match, fa una certa impressione vedere una squadra, il Legnano, cosi trasformata. Tanto i lilla il 18 ottobre erano apparsi impauriti, concentrati a non prenderle (pur vincendo alla fine), tanto ieri al Fortunati sono apparsi autoritari in campo per un'ora buona. D'altra parte in 16 partite molto è cambiato: il Legnano dalle secche della zona playout ha scalato la classifica fino a portarsi stabilmente nelle prime posizioni. E come dimenticare che gli uomini di Scienza in trasferta sono andati a mille, inanellando fino a cinque vittorie consecutive. Esattamente l'opposto del Pavia, che ha fatto del Fortunati la sua roccaforte, eccetto le ultime gare.
Cosi la partita la fa il Legnano e il Pavia pare confermare le difficoltà delle scorse settimane - soprattutto nella fase iniziale di gara - a produrre gioco e azioni da gol.
Già al 2' il Pavia rischia di capitolare: Capellupo calcia da fuori, la palla dopo una carambola arriva al liberissimo Bisso, ma Mandrelli ci mette una pezza con un tackle da stopper che impedisce al centravanti lilla di scartarlo e concludere a botta sicura. All'8' tocca ancora a Mandrelli uscire su Bisso, lanciato in area da un retropassaggio corto di Fogacci: il portiere si improvvisa terzino, cerca di chiudere lo specchio della porta e vince in qualche modo anche il secondo duello con Bisso, il cui destro a giro passa alto sull'incrocio.
Si gioca praticamente solo sulla fascia destra del Pavia, con Pontarollo che pare un funambolo. Il Legnano è quasi stabilmente nella metà campo azzurra e Carbone e soci fanno fatica a guadagnare terreno. Al 21' altra palla gol per il Legnano, il diagonale di D'Onofrio dal vertice destro dell'area fa venire i brividi a Mandrelli e si spegne di poco al lato. Per il Pavia solo una spizzata di testa di Acerbi che finisce al lato.
La ripresa inizia con la prima parata di Furlan, su tiro di Bonacina. Il Legnano spreca con Leto Colombo, che prova un improbabile pallonetto. Poco alla volta, il Pavia guadagna metri e pur non facendo niente di trascendentale in zona gol comincia a mettere pressione al Legnano. Pavoletti al 28' calcia da ottima posizione ma troppo centralmente. Poco dopo il livornese lascia il posto a Ferretti, al ritorno dopo il lungo periodo di stop, e subito il nuovo entrato confeziona assieme a Carbone l'azione più bella della partita: tacco magico di Benny a servire l'ex Cesena, che fa un paio di passi e spara il destro, di poco fuori.
Ora il Legnano sembra pagare lo sforzo prodotto per tutta la gara. E un minuto dopo l'occasione di Ferretti arriva lo splendido gol di De Vincenziis in rovesciata: rimessa lunga di Ferrini in area, Ferretti salta con un difensore e la palla arriva a Ivan, che infila il sette con un'acrobazia da fuoriclasse.
Sembra fatta, anche se al 41' su una ripartenza del Legnano Bisso, pressato da Fogacci, finisce giù in area. Il bomber lilla reclama il rigore, e l'impressione è che l'episodio pesi su quello che succede un minuto dopo: traversone in area, e mentre Ferretti respinge di testa, il nuovo entrato Lamenza si affloscia. L'arbitro indica una strattonata di Fogacci, ma anche a rivederlo più volte non si capisce dove stia il fallo. Protesta il Pavia, protesta la panchina e Armando Calisti, in panchina, si fa espellere. Poi Monticciolo trasforma spiazzando Mandrelli e cala il sipario. Per i playoff si fa più dura, ma nulla è perduto.

Luca Simeone