Intercettato il presidente del Tar della Lombardia

ROMA.C'è anche il presidente del Tar della Lombardia, il tribunale che ieri ha riammesso Roberto Formigoni nella competizione elettorale, fra le persone intercettate dai Ros nell'ambito dell'inchiesta Grandi Eventi. E' l'8 luglio dello scorso anno, il magistrato, Piermaria Piacentini, è al telefono con Guido Cerruti, l'avvocato finito in manette giovedi. Cerruti: «Ti mando a prenderti... andiamo un attimo in studio da me... 6 e mezza... che dici... va bene?». Piacentini: «Senti Guido ti devo chiedere... tu mi manderai a fare in culo... ma io ti devo chiedere di rimandarmi via e-mail se è possibile subito... l'appunto... sul modulo di ordinanza perché me lo sono dimenticato a Roma... volevo sistemare... ci siamo capiti». Cerruti chiama subito la sua collaboratrice di studio, Raffaella Di Tarsia: «... la realtà supera la fantasia sempre... per fortuna che ho chiamato adesso... perché il tuo amico... che avresti avuto il piacere di vedere domani si è riperso tutto e vorrebbe di corsa la traccia per nomine cristi e madonne varie». Le nomine in oggetto sono, si legge nell'ordinanza di custodia cautelare di Cerruti, «connesse alla distribuzione di incarichi e di suoi contatti alla Camera arbitrale di Roma». Un altro magistrato coinvolto e l'Anm, Associazione nazionale magistrati, che interviene per dire che la «magistratura è un corpo sano capace di trovare al proprio interno gli anticorpi necessari a individuare e isolare i comportamenti singoli contrari alla legge». Ma anche che «ha il dovere nei confronti dei cittadini di guardare con rigore e intransigenza al proprio interno». (a.ce.)