Canoni d'affitto agevolati, c'è l'accordo

PAVIA. L'accordo locale per i canoni d'affitto agevolati è in dirittura d'arrivo. La bozza è stata concordata tra le associazioni della proprietà - Unione dei piccoli proprietari immobiliari (Uppi), Confedilizia, Confappi - e degli inquilini - Sunia, Sicet, Uniat - e tra due settimane, il tempo necessario per eventuali aggiunte, sarà presentato al Comune.
Tante le novità, ma non nei canoni d'affitto e nelle zone, che non cambiano perché il Piano di governo del territorio è ancora in alto mare e sulla rivalorizzazione delle aree si deciderà solo a Pgt concluso. Viene invece introdotto il contratto d'affitto temporaneo non più solo per precari, studenti e lavoratori in trasferta, ma anche per stranieri con permesso di soggiorno a termine.
«L'accordo precedente era del 2003 - spiega la presidente dell'Uppi, Luigia Aiani -. Occorreva rinnovarlo, tanto più che consente di diminuire la morosità grazie ad affitti ragionevoli che lasciano tranquilli i proprietari, che beneficiano delle riduzioni fiscali, e i conduttori, che pagano un prezzo sotto mercato».
Pavia resta dunque divisa in tre zone, con affitti dai 2.300 annui per un monolocale senza servizi in periferia a 8.550 euro per un quadrilocale in centro con servizi come ascensore, garage, giardino privato. Le zone sono Centro storico, Borgo e Ticinello, la semiperiferia (Città Giardino, San Giovannino, Borgo ticino, Cravino, San Lanfranco, Pelizza e Ponte di Pietra), e la periferia (Mirabello, Scala, Cordame, Vallone, Crosione, San Pietro, Istituti Universitari). «Poiché affittare a un extracomunitario non in regola costituisce reato e può portare alla confisca dell'immobile - spiega Aiani -, si è pensato a contratti a tempo calibrati sulla durata del permesso di soggiorno». Tra le altre novità l'autocertificazione per gli studenti a ogni rinnovo, per evitare di incorrere nelle multe del Comune che controlla i canoni agevolati (2 per mille sul contratto 3+2, 4,9 per mille su quello agli studenti). Ai locatori in regola con le certificazioni energetiche si concede poi un rincaro del 10% sull'affitto annuo, ed è stato introdotto un meccanismo di conciliazione nelle sedi Uppi per risolvere i contenziosi minori, dalle dispute sul regolamento di condominio alla manutenzione ordinaria.

Anna Ghezzi