Lombardia e Lazio con il fiato sospeso

ROMA.Lunedi prossimo ci sarà la risposta giudiziaria - se non arriverà prima quella politica - al pasticcio della lista Pdl Roma che risulta per ora esclusa dalle elezioni regionali. Il Tar del Lazio ha fissato per lunedi infatti la discussione del ricorso proposto dal Pdl.
Nella stessa udienza straordinaria sarà discusso anche il ricorso proposto dal consigliere regionale Fabio Desideri che, nella veste di elettore, candidato nella lista Pdl e consigliere regionale uscente, ha anch'esso contestato il provvedimento con il quale la Corte d'appello della capitale ha escluso la lista per la circoscrizione di Roma del partito del presidente Berlusconi dalle elezioni regionali.
I tempi della decisione naturalmente saranno brevi. La sentenza, 'in forma semplificata", ovvero con abbreviazione dei termini, sarà emessa forse già lunedi stesso.
Ad annunciare la presentazione del ricorso al Tar è stata la stessa candidata del centrodestra Renata Polverini. «Ci aspettiamo buon senso, una decisione che possa portare tutti gli elettori di questa Regione alle urne, trovando il loro partito e il loro candidato», ha detto la candidata che per questo ultimo sprint della campagna elettorale ha promesso «un look più aggressivo».
La candidata del centrosinistra, Emma Bonino, in serata si è dichiarata preoccupata «perché si va verso un decreto».
Formigoni.Si riunirà invece stamani a Milano il Tar per decidere sui ricorsi presentati dal Pdl contro la decisione dell'Ufficio centrale regionale della Corte d'appello che ha escluso la lista di Roberto Formigoni.
I giudici del Tar dovrebbero decidere solo sulla sospensiva (e non nel merito) che, se accolta, consentirà a tutti i candidati, per primo Formigoni, di riprendere normalmente la campagna elettorale. Il presidente della Regione, dopo le accuse di ieri mosse ai radicali che avrebbero potuto manomettere i documenti per le sue liste, ha ribadito «il suo diritto a partecipare alle elezioni».
Il candidato del centrosinistra, Filippo Penati, ha dichiarato: «Non farò alcun ricorso. Sono io che devo difendermi dai due ricorsi presentati da Formigoni e da Podestà, nei quali sono chiamato in causa anch'io e la mia lista».
Penati, che ha chiesto al presidente della Corte d'appello di verificare che i militanti del Pdl che controllano le sue liste non violino la privacy, si è augurato che il Tar decida nel merito.
«Mi auguro - ha spiegato - che i giudici del Tar non decidano solo la sospensiva ma decidano nel merito perché è necessario che ci sia stabilità».
Per Penati, infatti, se non ci fosse oggi una decisione nel merito «si creerebbe una grave situazione di incertezza. Gli elettori - ha aggiunto infine Filippo Penati - non possono essere chiamati a votare con il rischio poi che a ridosso della data del voto o addirittura dopo ci sia la decisione del Tar tenendo presente che dopo quella sentenza ci può essere ancora un grado di giudizio e cioè quello di fronte al Consiglio di Stato».