Bigia la scuola per spacciare


VOGHERA. Bigiano la scuola per spacciare hashish e fumare uno spinello in compagnia. A mettere la parola «fine» è una volante del commissariato di Voghera, che li sorprende davanti alla sala giochi del multisala «Medusa» di Montebello.
A finire nei guai sono stati quattro ragazzi vogheresi, tutti fino a oggi completamente sconosciuti alle forze dell'ordine, che frequentano l'Itis Maserati/Baratta di Voghera. Tre di loro hanno ancora 17 anni, il quarto è maggiorenne da poche settimane. F.S., uno dei tre minorenni, è stato denunciato al tribunale dei minori di Milano per «detenzione di sostanze stupefacenti al fine di spaccio»: il 17enne aveva in tasca nove grammi di hashish. Dato che si tratta di una quantità di «fumo» superiore a quella massima indicata per uso personale, è scattata la denuncia penale.
Anche se è stato chiaro che i quattro ragazzi avevano quasi certamente fumato da poco uno spinello, gli agenti non hanno trovato nulla a carico degli altri tre studenti. Dopo gli accertamenti il maggiorenne ha potuto quindi tornarsene a casa, mentre i due minorenni sono stati consegnati ai genitori, convocati a loro volta in commissariato.
Tutto inizia dall'attività di prevenzione e controllo in materia di droghe cosiddette «leggere» portata avanti dal commissariato di Voghera. La polizia tiene abitualmente d'occhio le scuole superiori vogheresi, utilizzando i poliziotti di quartiere e anche le squadre in borghese della sezione investigativa: quella con le «auto civetta», per intenderci. Oltre alle scuole, negli orari di entrata e uscita degli studenti, la polizia e i carabinieri tengono sotto osservazione anche i luoghi abitualmente frequentati dai giovani: come i punti di ritrovo, le sale giochi, i locali pubblici diurni e serali
L'altra mattina alle 10 una volante in servizio al centro commerciale di Montebello nota quattro ragazzi vicino all'uscita della sala giochi, e decide di controllarli da vicino: anche perchè alla vista della pattuglia i giovani danno segni di evidente nervosismo. E' subito chiaro che i quattro amici sono li perchè hanno marinato la scuola, ma il loro nervosismo è troppo grande per poter essere giustificato con la semplice paura di una sgridata da parte dei genitori: gli agenti decidono quindi di perquisirli.
Ben presto i poliziotti trovano la prova di avere visto giusto. F.S., uno dei tre minorenni, ha in tasca una scatolina che contiene nove grammi di hashish. A quel punto la volante chiede l'intervento di un'altra auto e i quattro giovani vengono accompagnati al commissariato di Voghera. Negli uffici i giovani vengono identificati e interrogati. Dai colloqui emerge che i ragazzi avevano bigiato la scuola per andare all'Iper: dove, a quanto sembra, avevano fumato uno spinello prima che arrivassero i poliziotti. Alla fine F.S. ammette che la droga è solo sua, e gli amici vengono scagionati.

Paolo Fizzarotti