«Palestre e parcheggi per i voti»

VIGEVANO.«Assistiamo da giorni a conferenze stampa su parcheggi o altro, inaugurazione di palestre, in netta contrapposizione con la legge sulla propaganda elettorale e sulla comunicazione politica». Cosi civiltà vigevanese, per mano del coordinatore, Davide Salluzzo, annuncia di aver inoltrato un esposto alla Prefettura di Pavia e all'ufficio del governo del territorio, per segnalare «una questione che riguarda la concezione della cosa pubblica di queste persone. Oggi firmiamo un esposto, ma non finisce qui. La responsabilità è dei dirigenti comunali, che liquidano le spese, e di chi abusa di una carica: non devono cercare voti con risorse, mezzi e strumenti dell'ente pubblico». «E' una visione scorretta delle cose - dice Andrea Sala, candidato sindaco della Lega ed assessore uscente ai lavori pubblici - . La data dell'inaugurazione della palestra Besozzi è stata spostata più volte per motivi estranei a noi. Sono tranquillissimo». «Il doppio fine lo vedono soltanto loro - dice Gigi Sampietro, assessore alla viabilità - Noi ci stiamo comportando da amministratori». «Anche nelle campagne elettorali precedenti - risponde il sindaco uscente, Ambrogio Cotta Ramusino - sono capitate inaugurazioni e non mi consta che nessuno abbia mai sollevato pruriti di questo tipo». «Mi ricordo che anche precedenti amministrazioni, di altri colori politici, hanno fatto inaugurazioni durante la campagna elettorale - dice Antonio Prati, ex assessore a sport e cultura e candidato sindaco per il Pdl - mi rendo conto che possa dare fastidio che vengano resi pubblici i risultati ottenuti». «Tutti hanno i loro stratagemmi politici, da una parte come dall'altra della barricata - dice Luca Battista, Movimento futurista - Penso siano tutte questioni irrilevanti». «Se fosse veramente cosi - dice Giuseppe Interlandi, Interlandi,nuova Dc - sarebbe un'azione abbastanza discutibile». «Ogni cinque anni ritorna in ballo questa questione - dice Roberto Guarchi, candidato per Rifondazione - Io piuttosto farei un esposto politico per l'incapacità dimostrata da questa maggioranza di gestire la crisi». «Civiltà potrebbe anche aver ragione, cinque anni fa è stato anche peggio- dice Giuseppe Bellazzi, candidato del Polo laico - quello che non mi piace è stato la durezza del modo in cui è stata sollevata la questione». «Avevamo messo in conto che in campagna elettorale la maggioranza avrebbe potuto usare le forze a disposizione anche in modo improprio - dice infine Michele Bozzano, candidato di Pd ed Idv - è il caso però che tutto si risolva all'interno del buon gusto e dell'intelligenza delle persone. La campagna elettorale va sulle risposte ai problemi della città».

Ilaria Cavalletto