Palasport vietato a 10 tifosi


VIGEVANO. Dieci tifosi di basket rischiano di restare fuori dai palazzetti dello sport per un periodo da uno a cinque anni. La questura di Novara ha avviato un procedimento di 'Daspo" per i disordini scoppiati il 21 febbraio in occasione della partita Miro Radici-Imola.
Il Daspo è il provvedimento che vieta di accedere alle manifestazioni sportive. La procedura è già stata avviata nei confronti di cinque tifosi già identificati, mentre è ancora in corso l'identificazione di altrettanti supporter. Ma non sono soltanto i vigevanesi nel mirino della Digos di Novara, competente perchè la squadra cittadina di basket gioca le partite casalinghe del campionato di Lega Due al Pala Dal Lago della città piemontese, in attesa dell'inaugurazione del nuovo palazzetto di Vigevano. Il Daspo è in arrivo anche per una decina di tifosi imolesi coinvolti nei disordini, che però devono ancora essere identificati. Questione di tempo, perchè gli uomini della Digos stanno visionando le riprese delle telecamere per tutto il periodo che va dall'arrivo dei pullman dei tifosi al dopo-partita. Ai 5 tifosi vigevanesi già identificati il provvedimento è stato notificato e ora si attende la scadenza dei 10 giorni di tempo concessi loro per presentare memorie difensive o controdeduzioni. Le osservazioni presentate dai tifosi saranno determinanti anche per decidere la durata del Daspo che va da un minimo di un anno a un massimo di cinque. Se la procedura sarà conclusa nei tempi previsti, il divieto di assistere alle partite potrebbe scattare già dal match del 14 marzo tra Miro Radici Vigevano e Latina. Non da domenica 7 marzo, perchè il campionato di Lega Due osserva un turno di riposo. Per i tifosi ancora da identificare i tempi saranno, ovviamente, più lunghi.
Intanto, il Casms (Comitato di analisi per la sicurezza sulle manifestazioni sportive), che si è riunito ieri per esaminare le gare con indice di rischio, si è riservato di decidere, per l'incontro di basket Vigevano-Latina, se limitare la vendita dei biglietti ai soli residenti in Lombardia e Piemonte.
Per quanto riguarda la partita con Imola (vinta da Miro Radici 84-82), i primi scontri con le forze dell'ordine erano avvenuti quando un gruppo di tifosi emiliani aveva cercato di entrare senza biglietto. Poi le tifoserie avversarie erano venute a contatto e un imolese era rimasto ferito. Un sasso lanciato dai vigevanesi aveva bucato il parabrezza dell'ambulanza venuta a soccorrerlo, quindi i sostenitori di Imola avevano tirato una bomba carta all'esterno.

Lorella Gualco