Voghera, prudenza dopo il trionfo «Finale lontana»


VOGHERA. Ritorno più dolce non poteva esserci per il Voghera, proiettato verso lo storico traguardo della finale di Coppa Italia dal trionfo di Pordenone. Ma l'entourage rossonero, all'indomani dell'impresa, predica prudenza in vista della rivincita del 17 marzo e auspica che il cuore e la grinta dimostrati dalla squadra si traducano in un riscatto in campionato.
«Non abbassiamo la guardia - esorta il dg Donato Troiano - il calcio è pieno di clamorose rimonte. Per noi la finale di Coppa è un grandissimo traguardo, a portata di mano ma non ancora conquistato: buttarlo via adesso sarebbe delittuoso. Proprio per questo, nel ritorno dovremo giocare con determinazione feroce per tutti i 90'».
Il dirigente rossonero interpreta il trionfo di Pordenone come la grande rivincita di quei giocatori «finora poco utilizzati e talvolta anche criticati, che nel momento decisivo hanno dimostrato tutto il loro attaccamento ai colori e la voglia di dimostrare il loro valore».
Ma è un Voghera a doppio binario: travolgente nei mercoledi di Coppa, a corrente alternata in campionato. «E' vero - annuisce Troiano - In campionato abbiamo sbagliato mentalità, a Pordenone invece abbiamo disputato la partita perfetta. Fin dall'inizio si è vista l'incredibile volontà della squadra, sostenuta da un pubblico meraviglioso che è stato il nostro dodicesimo uomo in campo». Il trionfo friulano ora deve servire come propellente nella rincorsa ai play off. «Abbiamo un solo punto di distacco - sottolinea il dg - dobbiamo crederci e centrare anche questo obiettivo, il cui conseguimento renderebbe davvero straordinaria la nostra stagione».
Gioisce, dopo il 4-2 rifilato ai neroverdi, ma invita «a non pensare di avere la qualificazione già in tasca, perchè sarebbe un gravissimo errore», anche il presidente Roberto Ascagni. «Alla vigilia avrei firmato a occhi chiusi per un risultato cosi - aggiunge - però ancora non siamo in finale, quindi nessun rilassamento». Ciò non toglie che «i giocatori meritano un applauso, finalmente hanno mostrato quella determinazione, purtroppo tante volte mancata in campionato, e in tal senso mi sento di sottoscrivere totalmente quanto dichiarato recentemente dall'ingegner Vernocchi, a proposito della rabbia agonistica che non è stata trasmessa alla squadra».
Archiviate, almeno per ora, le polemiche societarie («che non interessano minimamente ai tifosi»), Ascagni si attende una reazione del Voghera in chiave play off. «Ci vuole un passo diverso», avverte. Ma il bilancio della stagione, «resta ampiamente positivo, perchè - conclude il presidente rossonero - in estate avevamo fissato gli obiettivi di una salvezza larga, senza patemi, e di riportare la gente allo stadio: direi che li abbiamo ottenuti entrambi».

Roberto Lodigiani