Telefonate e rimpianti a Radio Padania «Ah, se fossimo andati da soli...»
MILANO. «Se ci lasciavano fare a noi della Lega questo caos per le liste non ci sarebbe mica stato...». Tra le migliaia di telefonate di ieri a Radio Padania, l'emittente del Carroccio, c'è una schiacciante maggioranza che concorda con l'incipit di Rosa di Cornaredo.
E' uno dei leit-motiv della seconda giornata di telefono aperto con gli ascoltatori - argomento l'esclusione delle liste in Lombardia e nel Lazio - che Radio Padania ospita. L'orgoglio leghista la fa da padrone, cosi come sono tanti i sostenitori che si fanno prendere dai rimpianti. «Ah, se fossimo andati da soli...» argomenta Giovanni dalla Liguria e trova consensi a raffica. Hanno un bel daffare i conduttori a spiegare scelte politiche, obiettivi, strategie: gli ascoltatori non risparmiano battute acide a coloro che ritengono i 'pasticcioni" della questione liste. È un fuoco d'artificio di proposte: c'è chi che vuole stendersi «sulla tangenziale se non ci fanno votare, voglio poi vedere cosa succede»; c'è la negoziante che propone di «chiudere i negozi per un giorno». Telefonate senza stop, e ne arrivano da Messina, da Pantelleria (dove la Lega ha una presenza ormai storica), dalla Sardegna. Con anche una trentina di ascoltatori che si dicono elettori del centrosinistra e che propongono la loro solidarietà. (a.g.)