Rumore, il bar Trash contesta il divieto

VIGEVANO.La vertenza aperta da qualche anno tra il Comune e il Trash bar di via Cairoli, avrà un seguito nelle aule del tribunale. La vicenda era stata avviata da una petizione di residenti che si erano lamentati con il Comune per il rumore in ore serali. La giunta comunale, ora, ha affidato un incarico all'avvocato Maurizio Parlato, dell'ufficio legale interno, in quanto il titolare del bar, Alessandro Marzo, ha impugnato un'ordinanza di ingiunzione del dirigente di polizia locale.
«Dal primo anno in cui ho aperto il bar sono stato bersagliato - spiega Marzo - ma ogni volta mi sono adeguato, ho adottato sempre più limitazioni al mio bar: ho fatto tarare l'impianto di diffusione musicale da un tecnico del suono, spendendo 3 mila euro, ho fatto tutto quello che mi è stato chiesto nelle ordinanze. Questa è la terza che ricevo: adesso il problema non è più la musica del locale. E' l'esterno». Cosa le viene contestato? «Dopo le 22 i clienti del bar stanno davanti al locale, senza consumazione, e io non posso mandarli via perché quello è suolo pubblico, non pago il plateatico - afferma il titolare del bar -. Io come faccio a dire alla gente fuori di andarsene?». Marzo si sente penalizzato nella sua attività imprenditoriale. «Io devo chiudere a mezzanotte e non alle 2 come fanno tutti i bar di Vigevano - spiega Marzo -. Ho 31 anni, ho aperto il bar quattro anni fa e per altri 6 anni devo pagare un mutuo, avevo due dipendenti e non posso più tenerli. Che cosa devo fare ancora?». (d.a.)