Al Fraschini l'altra metà del rigo Le musiche di sette compositrici
PAVIA. 'Per una storia della musica al femminile" è il titolo del concerto che verrà presentato domenica al teatro Fraschini (ore 21.15) dall'Ensemble Cameristico Lombardo: Carlo Balzaretti, piano; Enrico Casazza, Isabella Longo e Mauro Valli, archi e il vogherese Mario Carbotta, flauto, che abbiamo intervistato.
Com'è nata l'idea di una carrellata di composizioni femminili?
«La scusa è la festa della donna, l'intento è presentare sette eccellenti musiciste poco note al grande pubblico. Partiamo dal Settecento e arriviamo ai primi anni del Novecento: alcuni brani sviluppano prevalentemente l'aspetto lirico e sentimentale, altri l'impegno formale e la difficoltà tecnica; è un mondo variegato che coincide anche con la diversificata provenienza sociale e culturale di queste sette donne. Ricordo che il concerto è inserito nella rassegna Musica in Università».
Ci illustra il programma della serata?
«Si parte con la Sicilienne per flauto e pianoforte di Maria Theresa von Paradis (1759-1824), si continua con la Sonata in fa maggiore per flauto e basso continuo di Amalia, principessa di Prussia (1723-1787), sorella minore di Federico II. Il Trio in fa maggiore e in do maggiore della violinista Maddalena Laura Lombardini Sirmen (1745-1818) chiude la prima parte del programma, collocandosi in un momento di transizione tra le forme barocche e quelle classiche. Si riprende dopo l'intervallo con Tre lieder per pianoforte di Clara Schumann (1819-1896); a ciò seguono le Variazioni op.39 per flauto e pianoforte di Leopoldina Blahetka (1809-1887), si continua con la Pastorale per violino e pianoforte di Cecile Chaminade (1857-1944) e si chiude il concerto con la Suite per flauto, violino e pianoforte di Mèlanie Bonis (1858-1937)».