«Qui il mercato continua a tirare»
PAVIA. La crisi non sembra essere di di casa a Pavia Ovest. All'ufficio vendite delle residenze «La Madonnina» continuano a ricevere clienti. Sono rimaste 25 ville (su 70) e 47 appartamenti su 170. «Il cantiere è stato aperto quando il mercato immobiliare si è fermato, ma qui le cose hanno continuato ad andare bene».
Carla Lojacono è la responsabile dell'agenzia Pirelli Re incaricata delle vendite. I committenti sono due società milanesi - la AEP Costruzioni e la Gdm Holding - che fanno capo a Luigi Dallera, un imprenditore edile che, partito da Pieve del Cairo, ha fatto fortuna nel capoluogo lombardo. Nella proprietà dell'edificio a corte, che vuole richiamare un'antica cascina, c'è anche una cooperativa pavese. Li i prezzi vanno dai 2.100 euro al metro quadrato del piano terreno, fino ai 2.250 della mansarda. A bussare all'ufficio vendite sono soprattutto medici e pavesi che lasciano le vecchie zone vip di viale Libertà e del Ticinello. «Milanesi? Pochissimi. Solo due o tre - spiega Carla Lojacono -. All'inizio devo confessare che avevamo puntato sul mercato milanese, ma abbiamo scoperto che questa zona interessava soprattutto ai pavesi. Chi vuole una villa ed è disposto a spendere cifre importanti non vuole andare al Vallone o a Cura Carpignano. Questa è una zona di pregio, vicino agli istituti universitari scientifici, al San Matteo e all'autostrada. Tenga presente, poi, che molti vanno a Milano a lavorare e da qui è un attimo».
I cantieri avanzano. In vendita ci sono case che sono ancora solo sulla carta. L'ultimo cantiere dovrebbe terminare di lavorare nel 2013.
«La zona di Pavia Ovest è l'unica che non sembra conoscere crisi - spiega uno dei più noti architetti pavesi -. Le case possono piacere o no, ma l'iniziativa è stata un successo».
«Penso che la ragione del gradimento che queste abitazioni stanno avendo sta nel fatto che sono personalizzabili - riprende Carla Lojacono -. L'imprenditore, da questo punto di vista, ha capito perfettamente il mercato e le esigenze dei pavesi benestanti».
Qualcuno temeva che la vicinanza delle case popolari di via Pampuri avrebbe potuto allontanare i potenziali acquirenti. «La situazione sociale di quei palazzi è radicalmente diversa rispetto al passato - spiegano all'ufficio vendite -. Una volta c'erano i ragazzi scapestrati, oggi ci sono quasi esclusivamente anziani, persone tranquille».
Il centro sociale Cazzamali, recentemente rinnovato dal Comune, è il luogo più densamente vissuto della zona. Centro di aggregazione, di gioco, di scambio di opinioni, soprattutto per la popolazione anziana. E gli autobus troppo distanti dalle nuove case? «Ci hanno promesso che arriveranno». (c.e.g.)