Stradella, il disastro biglietteria

STRADELLA.Treni in ritardo e biglietteria chiusa il primo del mese, giorno del rinnovo degli abbonamenti, per malattia dell'unico addetto. Un inizio settimana decisamente tribolato per gli oltre 500 pendolari in partenza da Stradella, ogni mattina, con destinazione Pavia o Milano. L'ennesimo disagio per chi deve servirsi del treno per raggiungere il posto di lavoro e l'amministrazione comunale di Stradella, dopo diverse prese di posizione, adesso pensa a una denuncia per interruzione di pubblico servizio nei confronti di Trenitalia. «Tempo fa avevamo inviato diverse lettere alla Regione, per segnalare il problema della biglietteria e non solo - ha detto ieri il sindaco di Stradella, Pierangelo Lombardi - di recente ho effettuato un sopralluogo di persona e mi sono reso conto anche della situazione di degrado in cui versa la stazione ferroviaria». Sale d'attesa al limite della decenza, con muri imbrattati e sporcizia un po' ovunque per non parlare del sottopasso. Problemi che si trascinano da anni e che si sono accentuati di recente, compresi quelli relativi al servizio di biglietteria, da tempo ormai a mezzo servizio e adesso anche a singhiozzo, secondo quanto segnalano utenti e viaggiatori, quando l'unico addetto è costretto ad assenze forzate per malattia come accaduto ieri proprio in coincidenza con il primo giorno del mese. Ad avvertire i viaggiatori un cartello che già venerdi scorso avvisava, per la giornata del 26, di avvalersi del servizio di vendita dei biglietti al bar di fronte alla stazione (oltre la ex statale). Ieri mattina, per i viaggiatori che dovevano munirsi di biglietto o abbonamento, la nuova sorpresa: «chiuso per malattia», recitava un nuovo biglietto affisso al vetro. Molti hanno cercato di raggiungere il bar, superaffollato, e chi non ha fatto in tempo ha dovuto mettersi in fila alla stazione di arrivo. Solo qualche anno fa, il black out e conseguente rischio di smantellamento del servizio biglietteria è stato evitato grazie ad una puntuale presa di posizione che il comune ha avuto nei confronti della Rfi della Lombardia dopo che, causa un pensionamento e un lungo periodo di malattia dell'unico addetto rimasto, la biglietteria era rimasta chiusa per diversi giorni. Attualmente di solito funziona, seppur con qualche pesante limitazione di orario.
«Inutile continuare a scrivere - dicono in Comune - dopo il frazionamento della società Ferrovie delle Stato, è difficile individuare l'interlocutore di riferimento, tanto vale confrontarsi in giunta e adottare provvedimenti più incisivi». Costantemente fuori servizio anche l'emittrice automatica di biglietti: forse, fanno sapere alcuni utenti, lo è sempre stata.

Pierangela Ravizza