Ex legali contro Stasi, in aula
GARLASCO. I suoi ex avvocati chiedono 81mila euro per un mese di lavoro. Una cifra esorbitante, secondo Alberto Stasi, poi assolto dall'omicidio di Chiara Poggi. Deciderà oggi il giudice civile.
L'udienza in tribunale è fissata per mezzogiorno: il giudice Chiara Russo deve valutare fra l'altro se la parcella sia stata liquidata dall'ordine degli avvocati, ritenendo la cifra congrua. E comunque, decidere quale sia l'importo effettivamente dovuto da Stasi ai suoi ex avvocati per il tipo di lavoro svolto. Giovanni Lucido, 72 anni, avvocato di Cernusco sul Naviglio, con la figlia Eleonora ha difeso Alberto Stasi per un mese esatto: dal giorno dell'omicidio di Chiara Poggi, il 13 agosto 2007, fino al 13 settembre successivo. Poi la famiglia Stasi ha revocato l'incarico, affidando la difesa agli avvocati Angelo Giarda, Giuseppe e Giulio Colli, che hanno rappresentato Stasi fino al processo di primo grado, concluso il 17 dicembre scorso con un'assoluzione. Saranno al suo fianco anche in un eventuale giudizio di appello. Si attendono per metà marzo le motivazioni del giudice Stefano Vitelli, poi le parti avranno 45 giorni per chiedere di tornare davanti a un giudice. L'avvocato Giulio Colli poi rappresenta Stasi nel procedimento per possesso e diffusione di immagini pedoporno che è ancora in fase di udienza preliminare, e riprenderà il 10 maggio. Intanto, Giovanni Lucido e la 33enne figlia Eleonora hanno avviato una causa civile contro Stasi davanti al tribunale di Vigevano, sostenendo di aver incassato solo un anticipo di 11mila 500 euro. L'avvocato Lucido ha fatto causa perché gli sarebbero dovuti 50mila euro, e altri 31mila sarebbero dovuti alla figlia Eleonora. Nella scorsa udienza, l'avvocato Colli a nome di Stasi ha ottenuto dal giudice Russo l'autorizzazione a presentare una memoria difensiva scritta. Giovanni Lucido, che è rappresentato anche dall'altro figlio Lorenzo, pure lui avvocato, ha spiegato che la somma richiesta è da considerare comunque al lordo di tutte le imposte. Di fatto Lucido padre e figlia ne intascherebbero al netto meno della metà. Lucido sostiene che la parcella presentata agli Stasi è alta perché quel mese di intenso lavoro lui e la figlia hanno continuato a spostarci fra Garlasco, Vigevano e Parma, dove c'è la sede dei Ris. E avrebbero impostato loro la strategia vincente che dopo due anni e mezzo ha portato all'assoluzione.