Castello d'Agogna, 5 anni ai rapinatori


CASTELLO D'AGOGNA. Si muovevano su una moto veloce, ma i carabinieri furono più veloci di loro. Sono stati condannati i rapinatori, entrambi di Abbiategrasso, che lo scorso settembre presero di mira la banca Popolare di Vicenza in via Novara a Castello d'Agogna.
I due erano fuggiti con una Honda Cbr 600 con un bottino di 5800 euro, ma 40 minuti dopo erano stati intercettati e arrestati dai carabinieri. Marco Daghetta, 21 anni, ha patteggiato una pena di 2 anni e 2 mesi più 400 euro di multa, mentre Antonio Montalto, 38 anni, che ha precedenti penali, ha invece scelto la strada del rito abbreviato ed è stato condannato a 3 anni e 600 euro di multa. Il colpo fu messo a segno lo scorso 23 settembre nel primo pomeriggio. Uno dei due banditi entrò in banca con la scusa di voler aprire un conto. Tutto a un tratto superò il bancone e puntò un taglierino contro il direttore della filiale della Popolare di Vicenza e un'impiegata. Il rapinatore voleva che gli venisse aperta la cassaforte,, una cosa peraltro impossibile dal momento che tutte le cassaforti delle banche sono temporizzate, ossia si aprono solo in orari prestabiliti. A quel punto il rapinatore ripiegò sul denaro contante che si trovava in quel momento nelle casse. Se lo infilò in tasca e scappò fuori, dove lo attendeva il palo. I due scapparono in sella alla potente moto giapponese ma, arrivati a Gambolò, furono intercettati. I carabinieri dell'aliquota operativa di Vigevano, li arrestarono nei pressi della stazione ferroviaria di Remondò. La fuga dei banditi durò una quarantina di minuti. Addosso a Daghetta i militari dell'Arma trovarono il bottino e il taglierino usato per minacciare il direttore e gli impiegati della filiale di Castello d'Agogna della Popolare di Vicenza. A distanza di pochi mesi la sentenza. Il giudice Carlo Pasta ha condannato Marco Daghetta a una pena di 2 anni e 2 mesi, Antonio Montalto a una di 3 anni.

Pier Angelo Vincenzi