Mortara guadagna anche con i derivati

MORTARA. Quasi in pareggio per ora i conti dei 'derivati", il contratto di rinegoziazione del debito firmato da Mortara con Banca Intesa Infrastrutture nel 2005: una decisione che, come in altri Comuni, ha esposto le casse municipali al rischio dell'altalenante andamento dei tassi.
Una situazione che attirato su Mortara anche l'attenzione della Corte dei Conti. Anche se per ora l'Euribor, il tasso medio europeo a cui sono agganciate le sorti di questo contratto, ha avuto un andamento favorevole, per cui il Comune in 4 anni e mezzo di durata è riuscito ad incassare 218.685 euro. Al momento dell'ingresso, il Comune aveva messo sul piatto mutui per 11 milioni 900mila euro, che si stanno gradualmente riducendo, una somma che era stata rinegoziata a nuove condizioni. In sostanza il Comune paga alla banca una sola rata, a fronte delle tante che avrebbe dovuto corrispondere ai suoi vari creditori. Ma per fare questo la banca, secondo un'analisi recentemente commissionata dall'ente pubblico ad un'agenzia specializzata, aveva trattenuto commissioni per 208 mila euro.
«E' in fase di discussione una trattativa con la banca - ha confermato Fabio Farina, assessore al Bilancio - qualora le nostre richieste non fossero ascoltate, siamo pronti a fare causa». Al 31 gennaio, il costo per uscire da questo contratto sarebbe ancora di 285 mila euro, di molto inferiore ai quasi 800mila euro di un paio di anni fa, ma sempre un salasso per le casse comunali. La questione è stata discussa durante il consiglio comunale di mercoledi scorso per l'interpellanza proposta dai consiglieri dell'area Pdl, che, difendendo la scelta del predecessore di Farina, Giulio Colli, che aveva deciso di sottoscrivere i derivati, hanno chiesto conto all'amministrazione della situazione attuale: «Siamo soddisfatti perché le cose, evidentemente, non vanno male», ha commentato Ettore Gerosa del Pdl. «E' una situazione eccezionale - ha concluso Farina - l'Euribor resta sotto la soglia dell'1% solo in periodi di grave crisi».

Simona Marchetti