G8, mezzo miliardo sprecato in spese inutili
ROMA.Televisori: 350mila euro. Asciugamani: 24mila euro. Ciotoline Bulgari: 22.500 euro. Poltrone Frau: 373mila euro. E cosi via. È la lista della spesa del vertice G8 più caro della storia: tra La Maddalena e L'Aquila, oltre mezzo miliardo di euro. A rivelarlo è un'inchiesta de L'Espresso in edicola oggi. Intanto Angelo Balducci si dimette da presidente del Consiglio Lavori Pubblici, Fabio De Santis, provveditore alle Opere Pubbliche della Toscana, resta in cella e stanno per arrivare all'Aquila gli atti dell'inchiesta della procura di Firenze sugli appalti per grandi eventi.
Spese folli.512.474.178: è quanto è costato il G8 del 2009 secondo L'Espresso. Per Per le opere a La Maddalena «erano già stati bruciati 327 milioni 500mila euro». Poi, lo spostamento all'Aquila e «altri 184 milioni 974mila euro bruciati». Sul fronte appalti poi, l'Espresso denuncia che, ad esempio, «Relais le jardin», che per oltre un milione di euro si è aggiudicata la fornitura del catering, appartiene alla famiglia di Stefano Ottaviani, sposato con Marina Letta, figlia di Gianni. Tra le segnalazioni di fornitori fatte dal settimanale figura anche Giulio Pedicone, titolare della Pedicone Holding e della Las Mobili, chiamata a fornire mobili per circa 300mila euro. «Della Pedicone Holding, dal 2007 è sindaco supplente Gianni Chiodi, presidente della Regione Abruzzo dal dicembre 2008 e commissario delegato all'emergenza terremoto». Il Pd ha chiesto ieri al Senato un'indagine conoscitiva sui costi e l'Idv ha annunciato un'interrogazione.
La busta profetica. In un altro servizio de L'Espresso si legge che «nel dicembre del 2007, a Palazzo Chigi si sa chi, molti mesi dopo, otterrà gli appalti da milioni di euro del G8-2009 alla Maddalena. Un alto ufficiale dell'esercito, in servizio alla presidenza del Consiglio, scrive al computer l'elenco dei nomi degli imprenditori. Poi stampa due copie, le chiude in due buste». Una «sarebbe stata consegnata al capodipartimento Innovazione e tecnologie, il ministero di Brunetta». La seconda a L'Espresso. Il portavoce del ministro Brunetta ieri ha smentito.
Balducci lascia. Arrestato il 10 febbraio nell'ambito dell'inchiesta sui grandi eventi, Balducci ha inviato un telegramma al ministro Altero Matteoli, con cui rassegna le dimissioni. «Si è dimesso - ha detto uno dei difensori - per difendersi più tranquillamente». Dopo l'esecuzione delle misure cautelari in carcere, il commissario nominato dal Governo per i lavori dei Nuovi Uffizi, Elisabetta Fabbri, aveva già revocato l'incarico di soggetto attuatore a Mauro Della Giovampaola. Mentre il Provveditore alle opere pubbliche della Toscana, Fabio De Santis, è stato sospeso.
De Santis resta in cella.. E ieri il tribunale del riesame di Firenze ha rigettato la richiesta di scarcerazione per quest'ultimo, arrestato insieme ad Angelo Balducci, Mauro Della Giovanpaola e Diego Anemone per corruzione in concorso. (m.v.)