Pejrone: cominciate con la rucola La vedrete spuntare in pochi giorni

PAVIA.L'orto? E' senza dubbio un esempio unico di rapporto tra l'uomo e la terra, un compromesso interessante tra la cura del verde e il riconoscimento pratico, tangibile, dell'impegno sostenuto con successo, attraverso una dedizione quotidiana. Sono le prime considerazioni di Paolo Pejrone, esperto di fama mondiale sulla progettazione di giardini, autore di testi entrati tra i classici del rapporto tra uomo e spazi verdi. L'orto, per l'architetto del verde, è una ottima opportunità di stagione e una possibilità di recupero culturale. Perchè sino a 50 anni fa quasi tutti sapevano come coltivare un orto familiare, mentre oggi si è diventati troppo superficiali. «L'orto è una esperienza di vita - racconta Paolo Pejrone - ci si può avvicinare attraverso i tanti libri e manuali che raccontano la coltivazione di verdure per la mensa. Poi ci sono grandi disponibilità di piantine già pronte a essere messe a dimora, supporti che ogni piccolo vivaista o fioraio mette a disposizione». La prima precauzione riguarda il fatto che i manuali non tengono in considerazione le forti differenze di ambiente, suggerendo trapianti di sedano in aprile, se non a febbraio. Peggio per le trasmissioni televisive che trasformano in spettacoli la cura e l'amore per le piante, finendo nella solita semplificazione da piccolo schermo.
Una vera apologia di reato - ironizza l'architetto degli orti e dei giardini - perchè si condannano a morte le povere piantine. Superato questo rischio ci si ricordi di non avvelenare mai il terreno. Lasciamo la chimica ai chimici e combattiamo le malattie scegliendo per l'orto una zona assolata e possibilmente esposta al vento, oltre a varietà tradizionali, adatte all'ambiente.
Sempre ammesso il caro, vecchio solfato di rame, il verderame che cura alla grande le necessità di un orto familiare. Con queste poche indicazioni ogni neofita potrà imparare l'amore per uno spazio verde creativo, per un passatempo che gratifica come nessun altro. Nonostante la fatica e l'impegno costante. Un ultimo consiglio per chi comincia: meglio scegliere una coltivazione facile. Ad esempio la rucola, che in pochi giorni inizia a spuntare e in meno di un mese può iniziare ad essere raccolta, rassicurando chi è alle prime armi. Poi si potrà puntare a qualcosa di più ambizioso, progredendo a piccoli passi. (g.r.)