Vigevano, in Procura esposto per l'outlet «E' abuso d'ufficio»


VIGEVANO. Un esposto alla Procura contro il Piano di governo del territorio approvato dal consiglio comunale, sull'ambito di trasformazione di corso Novara.
L'esposto è stato presentato dal Partito socialista di Carlo Pizzi e dell'avvocato Italo Maggioni, che ne hanno dato notizia ieri pomeriggio attraverso la diffusione di un comunicato stampa. Il riferimento è al consiglio comunale dell'8 febbraio e all'approvazione della delibera «relativa 'all'Ambito di Trasformazione strategica n. 1 - corso Novara e Cassinetta della Croce" al fine di evitare l'eliminazione dell'Ambito stesso dal Pgt». All'Autorità giudiziaria, è scritto nel comunicato, «è stato chiesto di valutare la sussistenza degli elementi del reato di cui all'articolo 323 Codice penale, consistente nell'abuso d'ufficio al fine di procurare un ingiusto vantaggio patrimoniale ai proprietari delle aree (valutate nel 2003 in Euro 13.524.429,00) i quali, per una quota di ben il 46,68%, risultano altresi essere degli sconosciuti».
La delibera era già stata contestata dall'esponente socialista Carlo Pizzi, in consiglio comunale: Pizzi aveva presentato una serie di emendamenti riguardanti l'area di corso Novara dove, oltre all'outlet, è prevista una serie di attività a carattere ludico. Emendamenti che, però, erano stati bocciati.
«Noi ci rivolgiamo all'Autorità giudiziaria - spiega l'avvocato Italo Maggioni - perché, al punto 5 della delibera di consiglio comunale, si approva il documento di Piano con la clausola di attuazione dell'ambito della Cassinetta, secondo cui esiste un'area di 294.300 metri quadrati che doveva essere ceduta al Comune prima dell'approvazione definitiva del Pgt. Poco dopo, il consiglio comunale ha deliberato un punto in cui prende atto che il Comune ha ricevuto i 294.300 metri quadrati: ma io ho il rogito notarile secondo cui, invece, i metri quadrati sono 260 mila: chiediamo se esista un danno erariale».
L'assessore all'urbanistica, Giuseppe Giargiana, replica: «I socialisti hanno il diritto di presentare tutti gli esposti che vogliono: per quel che mi riguarda, anche se poi nella fase finale il mandato a operare sul Pgt non era più mio, ho piena fiducia nell'operato dei tecnici, che sono professionisti di alto profilo. Sono solo amareggiato: sembra che in questa città non debba mai andare bene niente».

Denis Artioli