Vigevano, Gibillini chiude il caso-Boyette
VIGEVANO.«Qualcuno se l'è presa, ma va bene cosi. E' tutto sotto controllo». Antonio Gibillini sorride quando gli si chiede conto della ricaduta del suo duro intervento di domenica, subito dopo la vittoria al fotofinish della Miro Radici su Imola. Il gm e comproprietario del club gialloblu aveva affermato di non aver visto in tutti i giocatori scesi in campo con lo stesso attaccamento alla maglia: ingrediente che, secondo Gibillini, era stato determinante in questa come in tante altre vittorie di questa stagione. Il dirigente non aveva fatto nomi; ma, scout alla mano, non era stato difficile ipotizzare che Jermaine Boyette fosse il destinatario della reprimenda. «Non tratteniamo nessuno: se qualcuno avesse voluto andare via, noi non l'avremmo trattenuto a forza, né avremmo chiesto chissà quale indennizzo», ribadisce due giorni dopo Gibillini. «Ma è evidente che da un'eventuale simile situazione, anche la nostra società dovrebbe trarre un suo vantaggio. Il nostro obiettivo è chiaro: concludere questa stagione nel modo migliore, andando il più lontano possibile con l'attuale organico».
Quello che conta, al momento, è che tutti i giocatori sono regolarmente presenti e nessun divorzio è all'orizzonte, ammesso che se ne sia profilato qualcuno. Non è poi dato a sapere se ad arrabbiarsi per l'intervento post-partita di Gibillini sia stato qualche giocatore o qualche procuratore, perché il giemme gialloblu si fa improvvisamente ermetico e di più non dice. Né conferma o smentisce che il destinatario della sua riflessione fosse proprio Boyette. Tuttavia è pur vero che l'uomo di Hammond si è confermato finora uno dei migliori americani di LegaDue e non è difficile ipotizzare che ci possano essere squadre interessate ad inserirsi anche in extremis per averlo con loro. Ne vien fuori alla fine una situazione intrigante nella quale i dati certi sono che Vigevano è ormai salva ed ha centrato l'obiettivo stagionale cosi in anticipo che vorrebbe spostare più in alto l'asticella. Ma è anche vero che una partita difficile come quella di domenica scorsa è stata vinta di squadra, con comprimari abili a diventare protagonisti e surrogare chi normalmente dovrebbe esserlo. La prossima sfida del clan gialloblu ora è tenere l'ambiente compatto e consapevole che, al completo, potrebbe arrivare molto in alto firmando una stagione indimenticabile.