«Napoletani piagnoni», poi la figlia muore

MILANO. La loro bimba di soli tre anni, con difficoltà respiratorie, è morta poche ore dopo l'ingresso al pronto soccorso dell'ospedale di Ravenna, eppure i medici li avevano bollati come 'i soliti napoletani piagnoni". La denuncia è di una coppia di genitori, originari di Afragola (Napoli), ma residenti da anni a Cervia. L'Asl di Ravenna nega che i medici abbiano mai fatto tale affermazione.
Di cosa sia morta la piccola Luigia Lanzano, spirata la notte di venerdi scorso, lo stabiliranno i risultati dell'autopsia tra 60 giorni. L'unica cosa certa è che la bimba da giorni respirava solo a bocca aperta e aveva la febbre. Due i medici indagati: un pediatra e un medico del pronto soccorso. A seguito dell'esposto presentato dall'avvocato della famiglia napoletana, i due medici dovranno rispondere del loro operato. Luigia, figlia minore della giovane coppia, è stata portata in ospedale verso le 18,35 di venerdi. Non era la prima volta che i medici visitavano la piccola paziente, già il 26 gennaio scorso la bambina era stata curata al pronto soccorso: aveva una sindrome gastrointestinale di natura virale. Una patologia che doveva essere poi seguita dal pediatra di famiglia. «Quando la piccola è tornata in ospedale venerdi scorso è stata assistita. Io stesso ho passato la domenica a tentare di capire cosa fosse successo. Ho ascoltato tutti quelli che l'hanno visitata», ha specificato Andrea Neri, direttore sanitario dell'ospedale di Ravenna, «in effetti la piccola è arrivata da noi sotto shock, già in evidente sofferenza respiratoria. Era fredda e cianotica, abbiamo fatto intervenire il pediatra e il rianimatore ma non c'è stato nulla da fare». Eppure la madre della bimba ha spiegato che aveva già fatto visitare e curare dal pediatra di famiglia la sua bimba che da giorni aveva la febbre a 38 per via di una infezione al cavo orale. Le condizioni sono poi peggiorate e venerdi la febbre è salita a 40 e quando i genitori l'hanno portataal pronto soccorso dell'ospedale dove qualche medico li avrebbe apostrofati cosi: «Siete i soliti napoletani piagnoni». (r.r.)