«Via l'amianto da Pavia»
PAVIA.In Lombardia i dati di censimento dell'amianto parlano di circa 2.800.000 metri cubi da smaltire, considerando solo tetti e manufatti esterni, ma in un anno ne sono stati rimossi solo 150mila. Parte dunque anche in provincia di Pavia la campagna 'Basta Aianto" promossa da Legambiente, che ha inviato al presidente della provincia Vittorio Poma, all'assessore Ruggero Invernizzi e ai 190 sindaci una lettera per chiedere un intervento sostanziale perché, come ha già fatto Cremona, la Provincia si doti di strumenti normativi adeguati a incentivare lo smaltimento dell'amianto esistente. Anche con incentivi che vadano oltre il semplice smaltimento e vadano verso la promozione di un'economia sempre più «verde». L'idea è semplice: sostituire l'amianto sui tetti con pannelli solari. Ma dato che sia lo smaltimento dell'amianto che l'instellazione di pannelli solari costa cara, la Provincia e i Comuni dovrebbero promuovere incentivi Entro il 2016, come prevede una legge regionale.
«La nostra Provincia vive l'emergenza dell'ex Fibronit di Broni - spiega Gigi Vecchi, Legambiente Pavia - ma il problema amianto è diffuso su tutto il territorio, sia per quanto riguarda le coperture esterne sia per quanto riguarda le coibentazioni interne su edifici pubblici e privati».
Ai Comuni, Legambiente chiede di attuare entro la fine del 2011 un censimento dell'amianto presente nel loro territorio, mentre alla Provincia di non lasciare soli i Comuni di Broni e dell'Oltrepò ad affrontare la bonifica della ex Fibronit, di individuare siti idonei in provincia per lo smaltimento dell'amianto e di rendere economicamente possibili e sostenibili le operazioni di bonifica dell'amianto sostituendoli con coperture «verdi»: pannelli solari o fotovoltaici, per esempio. Ma servono risorse. (a.gh.)