Mortara, consulenze a rischio al Pollini

MORTARA.L'istituto Pollini acquisisce una sala medica, ma perde finanziamenti. La sala medica è intitolata a Vera Coghi, la benefattrice che ha lasciato gran parte del suo patrimonio alla fondazione omonima. Ieri è stata scoperta la targa della sala in cui sono custodite le attrezzature acquistate con i fondi stanziati dalla fondazione. Si tratta della somma di 1.800 euro, che ha consentito di acquistare una carrozzella, un sollevatore e altri strumenti necessari agli studenti che frequentano il corso per Oss, operatore dei servizi sociali.
«La qualifica ha valore regionale, è facilmente spendibile sul mondo del lavoro - spiega Maria Fiori, coordinatrice del corso e insegnante di anatomia - i ragazzi e le ragazze diplomate possono operare sia all'interno di case di riposo, ospedali, cooperative di assistenza». Un risultato positivo, che si affianca al corso quinquennale di operatore sociale già attivo da tempo. Con la riforma però perderà una parte dei finanziamenti che consentivano l'intervento di esperti esterni, una parte importante dei biennio finale, che fino a qui ha permesso di offrire consulenze esterne di alto profilo. Per questo l'istituto cerca collaborazioni e sponsor per mantenere il livello raggiunto fino a qui: «Stiamo cercando di creare rapporti e collaborazioni con enti e organizzazioni, come la fondazione Vera Coghi - ha spiegato il preside Alberto Henin - per avere risorse da utilizzare. Già ora per il corso Oss gli studenti devono pagare la somma di 450 euro, che potranno anche diventare 600-700. Insomma, cerchiamo sponsor».
Un primo risultato è arrivato da questa collaborazione con la fondazione Vera Coghi: «Sono emozionata - ha spiegato la presidente Mariangela Zenoni Collivignarelli - è il primo risultato concreto che arriva con la nostra fondazione, e di questo ringrazio il preside e la scuola. Stiamo avviando anche una collaborazione con l'università di Pavia, nel campo della geriatria, per sponsorizzare uno specializzando in cambio di consulenze sul territorio». Dopo l'avvio del corso di Oss, operatrice dei servizi sociali, il Pollini ha portato a casa un primo risultato: si sono diplomate le prime 10 studentesse. Ora il percorso di formazione, che si avvale della collaborazione della Scuola Infermieri di Vigevano, continua con altre ragazze e con due studenti maschi: a turno effettuano il tirocinio in case di riposo, come il Dellacà di Mortara e il De Rodolfi di Vigevano, e dopo il diploma all'ospedale di Vigevano.

Simona Marchetti