Mortara, sabato senza scuola
MORTARA.Settimana corta alle scuole medie: è il risultato di un'indagine, un sondaggio che il preside Stefano De Luca ha commissionato sia alle famiglie dei ragazzi che quest'anno frequentano la quinta elementare sia tra i ragazzi di prima e seconda media. Il sondaggio ha visto prevalere i pareri favorevoli a ridurre la frequenza durante la settimana dai sei giorni attuali a 5 giorni: una soluzione che, però, comporta una completa riorganizzazione dell'orario scolastico. «Il risultato è stato acquisito nei giorni scorsi - spiega il preside - ma non rappresenta un elemento che, da solo, porterà a rivoluzionare l'orario scolastico. Evidentemente le famiglie hanno a cuore il fatto di trascorrere più tempo con i propri figli e di questo terremo conto, ma occorre che questo dato sia esaminato anche dal consiglio di istituto e dal collegio docenti».
Per ridurre il tempo della scuola da sei a cinque giorni occorrerà infatti rivedere sia la lunghezza delle ore, sia la distribuzione dei rientri scolastici, con questioni che coinvolgono anche gli insegnanti e il personale non docente: «Vorrei ricordare che la nostra idea era di verificare i desideri delle famiglie, ma mettere in campo questo non significa che la qualità dell'insegnamento debba andarci di mezzo». Quindi vanno ancora fatte simulazioni di orario e ipotesi di riorganizzazione, anche se fin da subito il preside, con i suoi collaboratori tra cui la vicepreside Lorenza Raimondi, ha voluto ascoltare le voci delle famiglie: «Posso capire che a mamme e papà piaccia stare di più con i ragazzi. Quindi è necessario trovare più tempo e finire la scuola il sabato all'una lascia troppo poco tempo per la famiglia, ma occorre valutare attentamente i pro e i contro di questa soluzione», ha aggiunto.
Inoltre, vi è un altro dato da prendere in considerazione: il gradimento per la settimana corta viene anche da nuclei familiari che sono ormai abituati sin dalle elementari a veder distribuito l'impegno scolastico su cinque giorni, visto che alle scuole primarie mortaresi questa situazione è già praticata da parecchi anni. Si vedrà se potrà essere estesa anche alle medie cittadine.