L'acquedotto si rompe, negozio ko
VOGHERA. Si rompe il tubo dell'acqua e il negozio si allaga, con annessi e connessi. E' accaduto ieri mattina alle 11 in via Scarabelli davanti al negozio «Vecchi». I danni ammontano a circa 70 mila euro.
La polizia locale ha chiuso al traffico via Scarabelli dalle 11 alle 15. Gli abitanti della strada, per cucinare il pranzo e per gli altri servizi domestici, hanno dovuto arrangiarsi: i rubinetti sono rimasti all'asciutto dalle 12.15 alle 14.30. I danni alla «Vecchi srl», al civico 42 di via Scarabelli, sono ingenti: si tratta di uno dei migliori negozi del centro, un punto di riferimento per le «liste nozze» dei vogheresi.
I primi ad arrivare sul posto sono stati i vigili urbani, seguiti da una squadra dell'Asm e poi dai vigili del fuoco.
«Io ero in negozio, il titolare si trovava nell'ufficio - afferma Massimiliano Ronchetti, un dipendente - Stavo lavorando, non avevo tempo di guardare fuori dalle vetrine. Ad un tratto è entrato un signore e mi ha detto che c'era un fiume che sgorgava davanti alla nostra porta. Sono andato a vedere ed era vero. Il pavimento della strada, proprio davanti al negozio, era come se fosse scoppiato: dal buco si alzava una colonna d'acqua in pressione alta circa mezzo metro. In un attimo via Scarabelli si è trasformata in un lago di acqua e fango».
«Appena mi hanno avvisato - spiega Claudio Gerola, il titolare - ho capito che se al piano strada c'era quella situazione, nei fondi del negozio doveva essere accaduto un disastro. Quando sono sceso c'era già quasi un palmo d'acqua. Il piano inferiore ha una superficie identica a quella del negozio: 300 metri quadrati di sopra e altrettanti di sotto. Usiamo il piano interrato come magazzino e come spazio dove teniamo dei corsi di cucina. La pressione dell'acqua aveva spaccato il muro in due diverse stanze, l'acqua usciva dalle crepe. Purtroppo avevamo appena finito di tinteggiare i locali del seminterrato».
Che danni avete avuto? «Direi circa 70 mila euro, tra materiale danneggiato, opere murarie e parquet da rifare. E dire che il tubo rotto non è neppure mio: noi prendiamo l'acqua dalla via laterale. Sono però sconcertato per i tempi di reazione dell'Asm: la loro macchina è arrivata quasi subito, ma ci hanno messo un'ora e un quarto a chiudere l'acqua. E in tutto questo tempo il negozio ha continuato ad allagarsi: ci voleva cosi tanto a chiudere una saracinesca?»
La spiegazione arriva dalla stessa Asm. «Si è rotto un tubo di ghisa da 80 millimetri, piuttosto vecchio - spiegano i tecnici - Un tubo non particolarmente grosso o importante: serve solo le case di via Scarabelli. Sfortuna ha voluto, però, che si rompesse proprio davanti all'ingresso del engozio. Probabilmente la conduttura si è schiantata per l'assestamento del terreno dopo le gelate dei giorni scorsi. Abbiamo cercato di fare più in fretta possibile, ma non si poteva chiudere l'acqua prima: ci sono dei tempi tecnici per fare le verifiche, identificare il punto della rottura e chiudere gli apparati di manovra. Bloccare subito l'erogazione in tutta la zona avrebbe significato solo estendere i disagi agli abitanti di mezzo centro città invece che solo a quelli effettivamente interessati».
«Per fortuna un cliente ci ha avvisato subito - conclude la moglie del titolare - abbiamo fatto in tempo a salvare qualcosa degli oggetti che si trovavano in cantina, mentre l'acqua saliva». Il danno è coperto da assicurazione.