Udine con il dubbio Harrison Ma Cavina ora punta su Brkic
PAVIA.Paul Mitchell col dubbio Colussi, Snaidero con quello Harrison. In vista della sfida della squadra pavese di domenica al Pala Carnera di Udine, entrambe le squadre hanno problemi con le guardie. Martin Colussi non si è ancora allenato questa settimana per via della botta subita domenica: tuttavia si spera di recuperarlo in tempo per la sfida con la Snaidero.
Clint Harrison, invece, è in forse per via di un fastidio alla coscia destra: un risentimento accusato durante la partita di domenica scorsa a Reggio Emilia. Dopo un secondo controllo ecografico, le condizioni di Harrison saranno valutate meglio oggi.
«Degli infortuni preferirei non parlare - sottolinea coach Demis Cavina - Harrison? Vedremo in questi giorni. In questa stagione siamo stati parecchio bersagliati dalla sfortuna, che ha colpito entrambi i nostri play: ora saremo costretti a giocare contro Pavia con uno solo di loro due».
Domenica scorsa in Legadue il migliore italiano è stato David Brkic della Snaidero, il migliore americano Joe Forte di Pavia. «Facciamo due discorsi diversi - attacca Cavina - David sta disputando forse la sua miglior stagione, come continuità di prestazioni ad alto livello. Non ha mai avuto acuti come a Pavia quando segnava 30 punti, ma nemmeno cadute: ha giocato sempre mediamente bene, premiato dalla valutazione. E' maturato, sta dandoci molto e ha attorno americani che sanno esaltare i suoi mezzi. Joe, invece, è un americano da serie A1, potenzialmente un uomo da 30 punti tutte le partite. Io, però, non studierò marcature apposite, anche se è chiaro che qualche adattamento della difesa dovrò prevederlo. Sono convinto che Pavia possa avere molto da Colussi, Parente, Volcic e Boykin: loro si che saranno da controllare».
Domenica si prospetta una partita difficile. «Esattamente come quella dell'andata. A Pavia avevamo perso sul filo di lana come ci è capitato altre volte: lo ricordiamo bene ma vorrei che voltassimo pagina, questo l'ho già detto chiaro ai miei giocatori. Per vincere dovremo essere noi a fare la partita, non a seguire l'onda. Se riusciremo a farlo, allora potremo spuntarla».
Udine schiera tanti ragazzini 'terribili". «La crescita di Michele Ferrari e Stefano Rabaglietti è costante: loro ora possono tenere il campo almeno una decina di minuti e per noi è importante. Io, però, metterei in evidenza anche Demetric Bennett, americano di soli 24 anni che sta facendo molto bene. Occhio anche al giovanissimo play sloveno Jan Mocnick".