Torre d'Astari, no all'antenna
ALBUZZANO. Protestano i residenti di Torre d'Astari, non vogliono l'antenna per la banda larga che presto la società Eddi, che opera nela telecomunicazione e ha bisogno di impianti per la trasmissione dati, collocherà sul territorio comunale. I cittadini temono le onde elettromagnetiche a cui, sostengono, sarebbero costantemente sottoposti e chiedono al Comune di intervenire per far sospendere il progetto. Nei giorni scorsi è partita una petizione, 34 le firme raccolte e presentate agli uffici comunali.
Un fronte compatto quello dei residenti che intendono battersi contro un'antenna che verrà collocata su un terreno di proprietà privata e che raggiungerà i 40 metri di altezza. Sono una cinquantina gli abitanti della piccola frazione di Albuzzano immersa nelle campagne della Bassa, cinque aziende agricole, quattro si trovano vicino all'area di circa 200 metri quadrati dove verrà posato l' impianto. Coltivano riso e stanno nei campi dodici ore al giorno, tutto l'anno «e ora saremo sottoposti quotidianamente a onde potenzialmente nocive, come i nostri bambini - sostengono allarmati - per questo chiediamo agli amministratori comunali di contrastare l'installazione dell'impianto, a tutela della salute pubblica e a salvaguardia del paesaggio». «Il decreto - affermano - stabilisce i valori per l'esposizione della popolazione a campi elettromagnetici connessi al funzionamento dei sistemi fissi delle telecomunicazioni».
«La pratica è in fase di istruttoria - spiega il sindaco Margherita Canini - è stata presentata la Dia, Dichiarazione di inizio attività, per la posa di un'antenna per la banda larga. Il Comune sta svolgendo le opportune verifiche e il tecnico ha già chiesto le integrazioni necessarie. Il nostro compito è controllare che vengano rispettate le condizioni previste dalla legge». Intanto nei giorni scorsi i tecnici dell'Enel hanno effettuato un primo sopralluogo: «L'area è già stata disboscata - raccontano - e ora temiamo che l'antenna venga posizionata in tempi brevi, anche se bisognerà attendere il parere dell'Arpa». Gli abitanti della piccola frazione hanno chiesto all'ente comunale di accertare che venga osservata la normativa e che siano rispattate le distanze previste tra l'impianto e le abitazioni della zona».