Tutti vicini a Sara, si spera ancora
PAVIA.Un cartello appeso al muro in fondo alla classe con alcuni articoli di giornale attaccati che parlano di lei. I compagni di classe del Cfp ricordano anche cosi Sara Ippolito, la ragazza di 16 anni che si trova in coma dopo un intervento di appendicite all'ospedale di Melegnano. La giovane di Torrevecchia Pia è sempre in condizioni disperate ricoverata nel Reparto di Rianimazione dell'ospedale San Gerardo di Monza. I compagni di classe sperano sempre in un miglioramento delle condizioni di Sara e sperano che un giorno non lontano l'amica possa ritornare tra loro a seguire le lezioni. Ma le condizioni della studentessa sono sempre molto critiche e i medici milanese non nascondono la possibilità che possa restare in uno stato vegetativo per quegli interminabili istanti in cui il cervello è rimasto senza ossigeno.
La procura della repubblica di Lodi, competente per territorio, ha aperto un'inchiesta per chiarire l'esistenza di eventuali responsabilità. Ma cosa è accaduto a Sara? Soffriva di una malattia genetica rimasta latente fino al momento dell'operazione come sospettano i medici? Forse ulteriori perizie, che potrebbero essere disposte dalla magistratura, aiuteranno a sbrogliare la matassa. Intanto la famiglia ha chiesto, con un esposto, di far luce sulla vicenda.
La storia clinica di Sara è complessa. Prima di approdare a Melegnano, il 12 gennaio, la studentessa è stata accompagnata al Pronto Soccorso del San Matteo. Lamentava dolori lombari e vomito. Cinque giorni dopo è stata operata. (a. a.)