Disordini a Milano, un arresto


MILANO. L'hanno portato in questura e messo sotto torchio per l'omicidio di Ahmed Abdel Aziz El Sayed, il diciannovenne egiziano accoltellato sabato scorso in via Padova, a Milano. Si tratta di un dominicano, O.G., 31 anni, con regolare permesso di soggiorno.
Ha alcuni precedenti per possesso di armi da taglio e fino a tarda sera è stato interrogato negli uffici della questura dal procuratore aggiunto, Armando Spataro. O.G. è stato bloccato dalla polizia ieri pomeriggio mentre sulla sua auto era diretto a Rozzano, periferia sud di Milano, lontano da via Padova, dove sabato scorso, in seguito al delitto, 30 egiziani avevano dato vita a violenze e devastazioni. Non era armato e gli investigatori stanno verificando se possa essere legato alla gang latina, come la Trinitarios, tipica della Repubblica Domichanma. Per lui l'ipotesi accusatoria è di concorso in omicidio volontario aggravato e lesioni. All'uomo viene contestato il concorso poiché gli inquirenti sono convinti che altri abbiano partecipato all'omicidio, mentre l'accusa di lesioni è riferita al ferimento di un amico ivoriano della vittima. Non si escludono altri fermi: i testimoni nordafricani, amici del giovane ucciso, avevano parlato di altri quattro sudamericani che si trovavano insieme con l'omicida e che sono fugiti dopo il delitto.
O.G., da tre anni in Italia, vive a Cinisello Balsamo, ed ha qualche precedente per detenzione di coltelli, per questo gli inquirenti hanno fortissimi sospetti che sia lui ad aver accoltellato il diciannovenne. E sono dieci le persone fermate per i disordini avvenuti dopo il fatto di sangue, si tratta di giovani egiziani. Tra questi anche un ragazzo di 21 anni, A.H.H., ritenuto responsabile degli atti di vandalismo alle auto. Durante i tafferugli di sabato scorso erano state ribaltate nove auto, mentre 17 erano quelle danneggiate e cinque negozi messi a soqquadro.

Roberta Rizzo