L'ipotesi, una malattia genetica

TORREVECCHIA PIA.Una famiglia sfortunata. Pochi mesi fa la sorella della mamma Razika Ghaffsi è stata operata di appendicite in Algeria. E dopo un mese e mezzo è morta a causa di un'emorragia interna. Aveva 21 anni. «I medici hanno voluto vedere se c'è un nesso tra le due morti - spiega il papà, Francesco Ippolito -, perché hanno pensato a una possibile patologia genetica. In questi giorni hanno fatto a Sara gli esami per verificare se fosse positiva alla porfiria, ma non è emerso nulla». Si è infatti ipotizzata qualche malattia insorta a seguito della somministrazione di farmaci o di derivazione genetica. Il dolore addominale è infatti il sintomo più comune della porfiria e può essere cosi intenso da far considerare la possibilità di un'appendicite da trattare chirurgicamente. Altre manifestazioni comprendono nausea, vomito, può essere coinvolta la vescica, mentre tachicardia, ipertensione, sudorazione e irrequietezza sono comuni: l'insufficienza respiratoria e la morte, più rare.
Intanto continuano i viaggi verso Monza: ieri i genitori sono stati al capezzale della figlia. «Ora è tranquilla - ha spiegato il papà -. I primi giorni apriva gli occhi, si agitava, mentre ieri sembrava dormisse». I genitori cercano di affrontare il dolore, ma la mamma, in particolare, è molto provata.
«Aspettiamo notizie ogni giorno - conclude il papà - sia sul fronte medico, per sapere come sta Sara, sia sul fronte legale. Stiamo aspettando che gli avvocati ci comunichino il nome del pm che dovrà partire con le indagini per capire cosa sia successo». (a.gh.)